Tutorial – YITH IT https://yithemes.com/it Il primo shop indipendente per plugin per WooCommerce Mon, 08 Sep 2025 11:51:54 +0000 it-IT hourly 1 Configurazione di WooCommerce: come iniziare a usare il tuo negozio online https://yithemes.com/it/blog/tutorials/configurazione-di-woo/ https://yithemes.com/it/blog/tutorials/configurazione-di-woo/#respond Mon, 08 Sep 2025 11:51:53 +0000 https://yithemes.com/it/?p=18292 Dopo aver cercato in lungo e largo la soluzione migliore per creare il tuo e-Commerce, infine hai deciso di provare la combinazione WordPress e WooCommerce, grazie alla sua enorme community, flessibilità e convenienza. Ma non sai da dove iniziare?

Nessun problema! Nel corso di questo articolo andremo a vedere la prima configurazione di WooCommerce, per compiere insieme i primi passi nella creazione del tuo sito web, con una guida a prova di errore, con dettagli per ogni azione.

I passi da compiere sono molti, cominciamo quindi con il primo!

Crea il tuo e-Commerce: Installazione e Avvio con il Setup Wizard

Dopo aver acquistato su un servizio di hosting il tuo sito WordPress, il primo passo è sicuramente quello di installare al suo interno WooCommerce.

Alcuni servizi di hosting ti forniscono il sito con WordPress e WooCommerce già installati, ma se quest’ultimo dovesse mancare, non disperare: per installarlo non servono che un paio di click.

Vai nella barra laterale del tuo pannello di controllo WordPress e clicca su Plugin > Aggiungi Plugin.

A questo punto, non devi far altro che cercare “WooCommerce” nella barra di ricerca e troverai subito il plugin ufficiale:

Installazione del plugin di WooCommerce

Una volta installato, clicca sul tasto “Attiva” per iniziare la configurazione del tuo e-Commerce. Una volta attivato, infatti, WooCommerce darà subito origine al “Wizard”, ovvero un processo guidato di prima configurazione del tuo negozio online:

Prima configurazione del tuo e-Commerce

Vediamo insieme ogni passaggio di questa guida, partendo dal primo: qui potrai far partire effettivamente la configurazione o saltarla. Se questa è la tua prima esperienza con WooCommerce (ma anche se sei un utente più navigato), consigliamo di seguirla per semplificare tutto il processo iniziale.

Avviato il processo, vedrai il passaggio successivo:

Tipologia di venditore

In questa fase ti verrà chiesto di specificare che tipo di venditore sei. Davanti a te ci sono tre opzioni:

  • Stai iniziando in questo momento la tua attività commerciale.
  • Vendevi già in altro modo e stai creando successivamente un negozio online.
  • Stai creando un negozio per un altro venditore.

Per questa guida, andremo a selezionare la prima opzione, passando così allo step successivo.

Tipologia di negozio

A questo punto ti verrà chiesto di identificare il tuo negozio, dandogli un nome, scegliendo il tipo di prodotti o servizi che andrai a vendere, dove è localizzato il tuo negozio e infine scegliendo un indirizzo email per l’amministratore del negozio online.

Una volta completati questi campi, puoi procedere al passaggio successivo.

A questo punto WooCommerce ti suggerirà dei plugin per introdurre funzionalità aggiuntive. Puoi scegliere quali aggiungere e quali no e proseguire con il passaggio successivo. Nel caso tu abbia scelto delle estensioni aggiuntive, ti verrà richiesto di creare un account per collegare il tuo e-Commerce al tuo account WordPress.

Creazione dell'account

Con questo passaggio si conclude il Wizard iniziale di WooCommerce, ma il processo non è ancora finito: inizia, infatti, la seconda fase.

Personalizzazione dell’Aspetto e delle Pagine del Negozio

Una volta che hai ultimato il Wizard di configurazione, ti ritroverai nel pannello di controllo del sito. Qui troverai una serie di ulteriori sei passaggi per rendere il tuo negozio online pronto alla vendita.

Primo passaggio: personalizza il tuo negozio

Come primo passaggio dovrai configurare l’aspetto visivo del tuo negozio online. Cliccando su “Inizia la personalizzazione” verrai condotto in una pagina di intermezzo:

Personalizzazione del tema

Qui potrai scegliere due direzioni: progettare il tema, utilizzando il designer di negozi e quindi personalizzando ogni aspetto del negozio, oppure scegliere un tema progettato professionalmente.

Scegliendo la prima opzione, ti ritroverai nella pagina editor del sito, dove potrai modificare ogni suo aspetto grafico come preferisci:

Editor del sito

Per quanto questa pagina sia importante, sconsigliamo di utilizzarla in questo momento, in quanto è molto importante scegliere un tema adeguato.

Scegliendo la seconda opzione, ti ritroverai in un marketplace di temi, dove potrai trovarli a prezzi variabili e proposti da diversi sviluppatori:

Marketplace dei temi

Per quanto WooCommerce sembri indirizzare verso solo queste due opzioni, in realtà hai la possibilità di scegliere il tema che preferisci anche acquistandolo fuori da questo marktplace o scaricandone uno gratuito direttamente da WordPress, andando in “Aspetto” > “Temi” > “Aggiungi Tema”:

Temi disponibili per il download

Qui potrai caricare un tema acquistato in precedenza, cliccando in alto su “Carica tema” e andando a selezionare la cartella compressa che contiene il tuo tema, o scaricare e attivare uno dei temi presenti nel catalogo. Tra questi è possibile trovare temi professionali ma gratuiti come Wonder.

Una volta scelto il tema, potrai comunque personalizzarne i vari elementi come meglio desideri.

Completata la personalizzazione del sito web, potrai procedere al passaggio successivo.

Creazione e Gestione dei Prodotti

La gestione dei prodotti è un aspetto fondamentale per il tuo negozio online, per questo il secondo passaggio è dedicato proprio a questo:

Aggiungi i tuoi prodotti

Cliccando sul pulsante “Aggiungi prodotti” verrai condotto a una pagina successiva con diverse opzioni:

Tipologia di prodotti

Le prime tre voci ti chiedono che tipo di prodotti vendi, dandoti altrettante opzioni:

  • Prodotto fisico – Classico prodotto che dovrà poi essere spedito o ritirato fisicamente dal cliente.
  • Prodotto variabile – Prodotto con caratteristiche che possono variare in base alle scelte del cliente, come una maglia disponibile in taglie e colori diversi.
  • Prodotto raggruppato – Raccolta di prodotti associati tra di loro.

Esistono altre tipologie di prodotto che è possibile vedere cliccando su “Visualizza più tipi di prodotto”, ma in linea di massima per capire come aggiungere un prodotto al tuo negozio online puoi cliccare semplicemente sulla prima opzione.

NDA: In basso troverai anche la possibilità di importare i tuoi prodotti se li vendi già altrove e hai un file CSV che li contiene.

Per questo tutorial andiamo a cliccare su “Prodotto fisico”, venendo così portati nella pagina di creazione di un prodotto:

Pagina di creazione del prodotto

Questa pagina è accessibile in ogni momento andando nella sezione “Prodotti” e aggiungendone uno nuovo, ma grazie alla procedura guidata ti verrà spiegato ogni step per configurare il tuo prodotto in vendita, partendo dal nome con cui apparirà nel catalogo.

Una volta compreso come aggiungere prodotti al negozio online, puoi passare al terzo passaggio del tutorial: i metodi di pagamento.

Impostazione dei Metodi di Pagamento

Il terzo passaggio richiede la configurazione dei metodi di pagamento:

Configurazione dei metodi di pagamento

Procedi, quindi, cliccando sul pulsante “Ricevi i pagamenti” e ti ritroverai nella sezione delle impostazioni di WooCommerce dedicata a questo aspetto.

Tipi di pagamento

Se hai abilitato le funzionalità aggiuntive legate ai pagamenti elettronici, li ritroverai in questa pagina. Ogni metodo richiede una forma di identificazione che non andremo ad approfondire in questo tutorial, ma in basso troverai l’opzione “Accetta i pagamenti offline”, dove sono racchiusi i metodi già compresi in WooCommerce:

Pagamenti offline

Tra questi trovi il bonifico bancario, i pagamenti con assegno e pagamento alla consegna.

Una volta configurati tutti i metodi di pagamento che vuoi offrire sul tuo e-Commerce, puoi passare all’imposta sulle vendite.

Configurazione delle Spedizioni e delle Tasse

Il quarto passaggio consigliato l’applicazione di una imposta sulle vendite o per delle aliquote fiscali:

Imposta sulle vendite

Cliccando su “Raccogli imposta sulle vendite” ti ritroverai in una pagina dove sono suggeriti due potenziali partner fiscali, ovvero Woo e Stripe. Entrambi hanno vantaggi e funzionalità, ma non è strettamente necessario aderire a nessuno di essi.

Più in basso, infatti, trovi due ulteriori opzioni: impostare le imposte manualmente e non addebitare l’imposta sulle vendite.

Puoi, quindi, aggiungerla manualmente e proseguire con il quinto passo, ovvero le opzioni di spedizione:

Spedizioni per il tuo negozio

Cliccando su questa opzione, verrai portato a un iter in tre passi per geolocalizzare il tuo negozio e per definire il costo delle spedizioni:

Posizione del negozio

Nel primo passaggio dovrai specificare la posizione del tuo negozio (non ti preoccupare se dovesse cambiare, potrai modificarla in ogni momento andando nelle impostazioni generali di WooCommerce).

Definita la posizione, clicca su continua e passa allo step successivo:

Tipo di opzioni di spedizione

WooCommerce ti richiederà di definire un costo di spedizione per il tuo paese e per il resto del mondo. Anche in questo caso non temere: se hai costi diversi per specifici paesi o località, potrai definirle andando nelle impostazioni in seguito.

Infine troverai il terzo passaggio, opzionale:

Etichette di spedizione per WooCommerce

Puoi infatti scegliere di associare al tuo negozio online un servizio di creazione di etichette di spedizioni e gestione dei corrieri, come Sendcloud o Packlink. Oppure, puoi saltare questo passaggio cliccando su “No, grazie” in fondo.

A questo punto, l’ultimo passaggio richiesto è relativo al lancio del sito:

Lancio del sito

Ma prima di fare questo, vediamo insieme un altro paio di aspetti importanti per il tuo negozio costruito con WooCommerce.

Impostazioni Generali e Valuta

Andando in WooCommerce > Impostazioni, troverai una serie di schede che ti aiuteranno a personalizzare ulteriormente il funzionamento del tuo negozio. La scheda “Impostazioni generali” è una delle più importanti, dato che al suo interno trovi elementi fondamentali per il funzionamento della tua attività.

Ad esempio, se vuoi cambiare la valuta in cui opera il tuo sito, non devi far altro che scorrere in basso:

Cambio valuta

E selezionare la valuta che preferisci, con tanto di numeri decimali, se utilizzare una virgola o un punto e molto altro.

Configurazione delle Email Transazionali

Un altro aspetto a cui ti invitiamo a prestare attenzione sono le email transazionali. Ogni volta che viene creato un ordine, WooCommerce invia delle email di notifica sia al venditore che all’acquirente, per informare sullo stato di uno specifico ordine.

Queste email non possono essere personalizzate a fondo senza un’estesa conoscenza del linguaggio di programmazione o senza l’ausilio di un plugin dedicato a questa funzione, ma puoi comunque personalizzarle superficialmente e scegliere quale disattivare e/o attivare andando in Impostazioni > Email:

Email transazionali create da WooCommerce

Test Finale, Lancio e Manutenzione Continua

Una volta che hai finito di impostare il tuo sito e sei soddisfatto, puoi passare al lancio completando il passaggio 6. Verrai condotto a una pagina di riepilogo del tuo sito, dove potrai confermare il lancio:

Lancio effettivo del negozio

Assicurati che ogni aspetto del tuo sito funzioni correttamente prima del lancio, facendo anche delle prove di ordine in modo da verificare che tutto il processo di checkout si svolga senza problemi.

E non dimenticare di sottoporre il tuo negozio a una manutenzione continua, compresi:

  • Aggiornamenti regolari e durante le fasce con minor traffico da parte dell’utenza.
  • Controllo di statistiche per determinare eventuali problemi di navigazione o nel processo di acquisto.
  • Raccolta di feedback per assicurarti che il tuo sito risponda alle esigenze del tuo pubblico di riferimento.
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Come Aggiungere un’Opzione di Acconto in WooCommerce https://yithemes.com/it/blog/tutorials/come-aggiungere-unopzione-di-acconto-in-woocommerce/ https://yithemes.com/it/blog/tutorials/come-aggiungere-unopzione-di-acconto-in-woocommerce/#respond Mon, 26 May 2025 11:51:34 +0000 https://yithemes.com/it/?p=17356 Hai mai pensato di aggiungere un’opzione per l’acconto sul tuo negozio? Nel corso di questo articolo andremo a vedere cosa sia l’opzione di acconto, in quali casi torna particolarmente utile, quali vantaggi comporta per clienti e venditori e infine vedremo come introdurre questa funzionalità in modo facile e veloce in un e-Commerce costruito con WooCommerce.

Cominciamo con un’introduzione.

Cosa è l’acconto e in quali casi viene usato?

Cosa è l’opzione di acconto? Come suggerisce lo stesso nome, questa funzionalità permette ai clienti di acquistare un prodotto o un servizio pagando un acconto sul costo finale, mentre il resto del pagamento verrà effettuato in un secondo momento.

In quali casi torna utile questa funzione?

  • Prodotti costosi – Pagare un acconto e il resto in un secondo momento (magari anche rateizzandolo) è uno dei modi migliori per rendere i prodotti o i servizi più costosi accessibili anche ai clienti meno abbienti, che così non devono affrontare una spesa immediata ed elevata. In questa categoria rientrano tutti i prodotti come elettrodomestici, mobili, console di videogiochi, dispositivi elettronici e molto altro.
  • Servizi – Non è raro, anzi è pratica molto comune, che per prenotare un servizio venga richiesto un acconto. Questo perché è una buona via di mezzo per accontentare sia venditore che cliente. Da una parte è possibile cominciare il servizio avendo le spalle coperte dall’acconto, dall’altra il cliente può aspettare di vedere il servizio ultimato per pagare la quota restante senza alcuna preoccupazione. Un caso molto comune è relativo ai servizi di revisione di manoscritti: al cliente viene richiesto un acconto e può pagare il restante ammontare in scaglioni durante la revisione.
  • Prodotti personalizzati – Similarmente ai servizi che abbiamo visto prima, esistono numerose tipologie di prodotti il cui costo finale può cambiare durante la loro produzione. Per questo un acconto permette di realizzarli senza dover decidere un prezzo finale prima di vedere tutte le possibili variabili del caso.
  • Acquisto in due tempi – Potresti richiedere un acconto sul sito e un saldo in sede, se i tuoi prodotti o servizi si prestano a questo tipo di funzione.

E molti altri casi.

Perché Offrire la possibilità di versare un acconto su WooCommerce

Vedendo queste possibili applicazioni, è facile quindi intuire i vantaggi che l’opzione di acconto porta a clienti e venditori. In generale possono essere riassunti in:

  • Per i clienti – Maggiore flessibilità, accesso a prodotti e servizi più costosi di quelli coperti dal proprio budget attuale, permette di avere una pianificazione finanziaria maggiore. Non per niente questo strumento viene visto come un servizio a loro disposizione, più che un mezzo per aumentare le vendite.
  • Per i venditori – Aumento di vendite e maggiore sicurezza nella vendita, in quanto meno clienti si tireranno indietro dopo aver già versato una somma. Migliore gestione delle scorte e maggiore conversione generale.

Come abilitare la funzionalità di acconto in WooCommerce

Questa funzionalità avanzata non è inclusa nella versione base di WooCommerce, ma non temere: esistono diversi strumenti con cui puoi introdurla in modo semplice e veloce.

Da una parte, è possibile introdurre queste funzionalità alterando il codice stesso di WooCommerce, ma in genere sconsigliamo questa pratica. Essa richiede, infatti, una lunga esperienza con lo strumento ed è maggiormente incline ad errori umani.

Fortunatamente esiste un plugin che permette di integrare questa funzione sul tuo sito, con il minimo sforzo.

Panoramica del Plugin YITH WooCommerce Deposits and Down Payments

Il plugin che vediamo oggi è YITH WooCommerce Deposits / Down Payment. Il nome del plugin è abbastanza intuitivo, ma è un plugin che permette ai clienti di lasciare un acconto prenotando un prodotto o servizio che verrà saldato in seguito.

Non solo permette di aggiungere la possibilità di lasciare un acconto, ma dà anche piena liberta di controllo sul suo comportamento: se l’acconto deve essere obbligatorio o opzionale, quanto debba essere il suo valore e molto altro.

Ma non temere: nel corso del prossimo punto andremo a vedere, passo dopo passo, come funziona questo plugin.

Guida Passo-Passo per Aggiungere un’Opzione di Deposito in WooCommerce

Una volta installato e attivato il plugin, questo può essere gestito nel suo pannello di controllo. Qui troverai le opzioni generali dell’acconto:

Impostazioni generali dell'acconto

Come puoi vedere, il plugin ti permette di abilitare l’acconto su tutti i plugin o solo su alcuni di essi, puoi scegliere se esso debba essere opzionale o forzato, se mostrare l’opzione di acconto già selezionata per conto del cliente.

Nella scheda vicino, puoi trovare le regole di acconto:

Regole che determinano il comportamento dell'acconto

Come puoi vedere, puoi decidere il comportamento del plugin in base a diversi parametri, compreso:

  • Ruolo utente – Se vuoi abilitare l’opzione di acconto solo per determinati ruoli utente o mostrare tipi di acconto diversi in base al ruolo utente.
  • Categorie prodotto o Prodotti – Per abilitare l’acconto o personalizzare il suo comportamento in base alla categoria di prodotto o in base a specifici prodotti.

Per creare una regola, non devi far altro che cliccare su “Aggiungi regola” in alto:

Creazione di una regola

Come puoi vedere dall’esempio, il plugin ti permette di scegliere sia una quota fissa di acconto, sia percentuale sul prezzo del prodotto.

Una volta aggiunte tutte le regole adeguate al tuo caso, puoi passare a impostare le regole di comportamento per il saldo andando nella sezione dedicata:

Come puoi vedere, puoi decidere come regolare l’acconto. In particolare quando e come debba essere saldato il restante del pagamento. Puoi decidere in che modo appare l’ordine nella tua pagina WooCommerce, dopo quanto richiedere il pagamento del saldo, quando inviare un’email di promemoria e molto altro.

Una volta fatto tutto questo, il tuo prodotto apparirà in questo modo:

In questo specifico esempio, abbiamo un prodotto che presenta l’opzione di acconto. Questa opzione è:

  • Facoltativa – Come vedi, al cliente è offerta anche la possibilità di pagare interamente la cifra al momento dell’acquisto, o di optare per un deposito di 450$ su 1400$ da pagare.
  • A cifra fissa – Per questo esempio non abbiamo impostato una percentuale sul prezzo finale, quanto una quota fissa che abbiamo deciso in precedenza.
  • Da saldare entro 7 giorni – Nelle opzioni del saldo abbiamo deciso che il pagamento finale della quota mancante debba avvenire entro una settimana dall’acquisto del prodotto.

Come puoi vedere, il sistema è molto semplice e intuitivo, e ti dà pieno controllo sul funzionamento del plugin.

Addebito automatico del saldo

Il plugin permette di ricordare ai propri clienti quando pagare il saldo, ma sono comunque loro a dover completare questo pagamento. Integrando questo plugin con YITH WooCommerce Stripe (che permette i pagamenti tramite carta di credito) è possibile automatizzare questo processo, impostando un addebito automatico dopo un certo arco di tempo:

Addebito automatico tramite Stripe

FAQ: Domande Frequenti sui Depositi in WooCommerce

Quali Metodi di Pagamento Sono Compatibili?

I clienti possono pagare acconto e saldo con qualsiasi metodo di pagamento che hai configurato su WooCommerce, quindi potenzialmente carte di credito, PayPal e molto altro.

I Depositi Sono Rimborsabili?

Sì, ogni acconto può essere rimborsato. Non solo: puoi impostare il funzionamento del plugin in modo che esso rimborsi automaticamente l’acconto nel caso in cui non venga coperto il saldo o di cancellare l’ordine trattenendo l’acconto. Così che tu possa decidere quale sia la migliore soluzione per il tuo business.

I clienti possono scegliere se pagare un deposito o il totale intero al momento dell’acquisto?

Sì, il plugin ti dà piena libertà di rendere un deposito obbligatorio od opzionale.

Come posso personalizzare le etichette e i testi relativi al deposito nel mio negozio?

Il plugin dà piena libertà di personalizzazione, con la possibilità di mostrare o nascondere il pulsante di pagamento di acconto nella pagina negozio della tua piattaforma, di mostrare notifiche personalizzate (con testi diversi per saldo da pagare online o in sede, di modificare tutte le etichette legate ai campi aggiunti da questo plugin.

Quale tema è consigliabile usare e quale è perfettamente integrato con questa funzionalità?

Gli sviluppatori di YITH cercano sempre di creare plugin che possano funzionare correttamente con la maggior parte dei temi di WordPress, ma per garantire la massima compatibilità, consigliamo il tema Wonder!

Conclusione

Aggiungere un’opzione di acconto sul tuo negozio online costruito con WooCommerce è molto semplice: bastano un paio di click!

Sfrutta subito questa funzionalità avanzata e dai un boost alle tue vendite online!

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Come personalizzare la Thank You Page di WooCommerce – tutorial completo  https://yithemes.com/it/blog/best-practice/come-personalizzare-woocommerce-thank-you-page/ https://yithemes.com/it/blog/best-practice/come-personalizzare-woocommerce-thank-you-page/#respond Mon, 09 Sep 2024 09:34:33 +0000 https://yithemes.com/it/?p=6043 “Grazie” è una delle prime parole che impariamo da bambini: sei lettere che indicano gratitudine e riconoscimento verso chi ci rivolge una parola o un gesto gentile. 

Secondo le statistiche diciamo in media dodici “grazie” al giorno: al collega che ci offre il caffè, alla macchina che rallenta per farci passare sulle strisce pedonali, alla cassiera del supermercato che ci porge il resto, al tizio che a cui chiediamo indicazioni per strada. 

Lo facciamo in modo spontaneo, meccanico, senza quasi rendercene conto. 

Ed è per questo che, probabilmente, tendiamo a sottovalutare le reali potenzialità di questa parola.  

Perché dovresti aggiungere una pagina di ringraziamento personalizzata su WooCommerce?

Sapevi che un esperimento riportato dal Journal of Marketing ha provato che quando una gioielleria ha telefonato e ringraziato un gruppo di clienti, quest’ultimi hanno successivamente speso il 70 percento in più rispetto ai clienti che non sono stati contattati telefonicamente? 

Se vendi prodotti o servizi online ringraziare I tuoi clienti può quindi fare la differenza, sia per fidelizzare gli stessi e gratificarli, sia per spingerli ad acquistare di nuovo.  

Per questo, ogni volta che qualcuno effettua un ordine sul tuo e-commerce, assicurati di: 

  • Inviare una email di conferma ordine che, oltre a contenere I dettagli dello stesso, ringrazi il cliente per il suo acquisto; 
     
  • Mostrare una pagina di ringraziamento personalizzata per WooCommerce che sia adatta allo stile del tuo shop e che sia allo stesso tempo funzionale, emozionale e utile anche a strutturare una strategia di upsell e cross-sell. 

Non solo: non è raro che nei clienti nascano dubbi subito dopo l’acquisto, magari relativi ai tempi di consegna o altro. Subito dopo aver speso soldi, infatti, è il momento in cui ci si sente più vulnerabili, soprattutto nel caso in cui si stia facendo un acquisto per la prima volta su un sito… il che si traduce in un numero significativo di ticket o messaggi di assistenza.

Se osservi un pattern simile, puoi prevenire questo disagio e alleggerire il lavoro delle persone dedicate al customer service inserendo queste informazioni direttamente nella pagina di ringraziamento che appare dopo l’acquisto.

I limiti della pagina di ringraziamento di default di WooCommerce

La “Thank You Page”, (ossia la pagina di ringraziamento ) di default disponibile su WooCommerce é davvero basica e strutturata in modo superficiale. E diciamolo, anche dal punto di vista estetico lascia a desiderare: 

Ordine ricevuto

Questa pagina, inoltre, è dinamica: non è presente nella sezione “Pagine” che puoi gestire nella tua installazione WordPress e puoi modificarla solo se sei un programmatore e sai come mettere mano al codice php.   

Esistono numerosi tutorial online che possono guidarti nella personalizzazione di questa pagina, ma WordPress/WooCommerce sono utilizzati da tantissime persone che non hanno dimestichezza con i linguaggi di programmazione (vista proprio la sua natura accessibile).

Vediamo, quindi, come puoi modificare questa pagina con pochi semplici click.

Come usare un plugin per personalizzare la Thank You Page di WooCommerce 

Se vuoi personalizzare la Thank You Page di WooCommerce e non possiedi le capacità di un hacker necessarie a farlo, esiste comunque un’alternativa capace di renderti le cose piu facili: il plugin YITH Custom Thank You Page for WooCommerce. 

Questo plugin è la soluzione definitiva per creare e personalizzare pagine di ringraziamento efficaci e dall’estetica accattivante da mostrare ai clienti che comprano nel tuo e-commerce.  

Diversi tipi di pagine di ringraziamento

Potrai infatti: 

  • Creare multiple pagine di ringraziamento da mostrare In base a cosa ha comprato il tuo cliente o a seconda del metodo di pagamento che ha utilizzato nell’ordine; 
     
  • Personalizzare la pagina di ringraziamento di WooCommerce usando l’editor di Gutenberg: in questo modo potrai aggiungere icone, colonne di testo, immagini, foto e gestire qualsiasi tipo di contenuto avanzato; 
     
  • Inserire un coupon sconto nella pagina di ringraziamento di WooCommerce per spingere gli utenti ad effettuare un nuovo ordine entro uno specifico lasso di tempo; 
     
  • Promuovere prodotti in Upsell nella pagina di ringraziamento di WooCommerce e consigliare agli utenti prodotti ad hoc, best seller, in evidenza o correlati a quelli che hanno appena acquistato.  

Vediamo nel dettaglio come funziona il plugin e come puoi configurarlo velocemente nel tuo shop. 

Come configurare la pagina di ringraziamento di WooCommerce

Una volta installato e attivato il plugin YITH Custom Thank You Page for WooCommerce

andare nel tuo menù laterale di WordPress e cercare YITH > Custom Thank You Page.

Qui troverai il pannello di controllo del plugin, con la prima pagina chiamata “Pagine di ringraziamento” in cui potrai vedere, creare e modificare le pagine esistenti.

Pannello di controllo

Cliccando sul pulsante “Add page” puoi selezionare una pagina già esistente come pagina di ringraziamento, così come creare una nuova pagina thank you da zero, ma non preoccuparti I template ti danno una base di partenza facile da modificare. Devi solo cliccare nell’icona di modifica (la piccola matita che appare vicino a ogni template quando muovi il mouse su di esso) per aprire la pagina e vederne il contenuto. A questo punto attraverso l’editor di Gutenberg puoi modificare semplicemente gli elementi della pagina sostituendo testi, immagini e colori al fine di rendere la pagina adatta allo stile del tuo shop.  

Grazie pagina

I vari elementi della pagina thank you (la sezione con I dati dell’ordine, la tabella dei prodotti acquistati, il box coupon, la sezione upsell, ecc.) sono blocchi che puoi inserire liberamente nella pagina. In questo modo, se ad esempio scegli di personalizzare la pagina thank you numero 1, in cui non è presente la sezione coupon, puoi aggiungerla semplicemente cliccando sull’icona + e selezionandola tra I diversi blocchi disponibili. 

Dettagli cliente

Se vuoi avere una panoramica dei vari blocchi introdotti dal plugin, non devi far altro che scrivere “thank” nella barra di ricerca dedicata e vedrai le varie opzioni a tua disposizione:

Vari blocchi introdotti dal plugin

Una volta effettuate le modifiche clicca sul pulsante “Update” per salvarle.  

Come sostituire la pagina Thank You di default di WooCommerce con quella personalizzata

Adesso devi solo fare in modo che, una volta che il tuo cliente ha effettuato l’ordine, veda la pagina thank you che hai personalizzato. Per fare questo devi aprire la tab “Opzioni generali”. Nella opzione “Di default, al completamento dell’ordine mostra” devi selezionare “Pagina di ringraziamento personalizzata” e, nella opzione successiva, scegliere la pagina da te personalizzata. 

Impostazioni generali

Configurare lo stile della pagina Thank You

La libertà di personalizzazione non è limitata solo al contenuto della pagina di ringraziamento, ma anche al suo stile. Nella tab “Personalizzazione”, infatti, puoi trovare numerose voci della pagina che puoi personalizzare, come i dettagli dell’ordine, le opzioni di Upsell, la presenza di un potenziale coupon, la sezione social e molto altro.

Per esempio nella sezione Upsell puoi impostare il numero di prodotti da mostrare, che tipo di prodotti (in evidenza, best seller, prodotti o correlati o selezionare specifici prodotti da promuovere) e settare colori, opzioni di tipografia, ecc. 

Generali options

Il plugin è la scelta migliore sia per coloro che vogliono personalizzare leggermente la pagina di ringraziamento, andando a ritoccare i vari template, sia per coloro che invece richiedono delle modifiche più avanzate.

Se hai esigenze particolari e vuoi ad esempio creare diverse thank you page e decidere quale mostrare in base a ció che ha comprato l’utente o al metodo di pagamento che ha scelto, il plugin YITH Custom Thank You Page for WooCommerce ti permette di creare regole avanzate per coprire ogni tipo di casistica.  

Creare regole per scegliere quale pagina di ringraziamento mostrare su WooCommerce

Nella tab “Regole” clicca sul pulsante “Aggiungi regola” per creare una regola. 

Aggiunta di una nuova regola

A questo punto, puoi cominciare a personalizzare la regola inserendo le prime informazioni, ovvero:

  • Nome regola – Scegli un nome per identificare la regola; 
     
  • Tipo regola – Definisci se la stessa si basa sui prodotti o le categorie di prodotto acquistate dal cliente o se si basa sul metodo di pagamento che ha utilizzato; 
     
  • Imposta il funzionamento della regola: puoi scegliere di mostrare la pagina thank you di default di WooCommerce o una delle pagine thank you personalizzate, ma anche di reindirizzare l’utente a uno specifico indirizzo url (ad esempio una landing page o una pagina di download di prodotti digitali) 

Nell’immagine qua sotto, ho creato una regola per cui, quando l’utente acquista prodotti della categoria “Accessori”, vedrà il template e I contenuti della pagina di ringraziamento numero 6.  

Aggiungi regola

Conclusioni 

Grazie al plugin YITH Custom Thank You Page for WooCommerce, potrai mostrare una pagina di ringraziamento ai clienti che sia: 
 

  • Funzionale: che contenga tutte le informazioni relative all’ordine appena realizzato (prodotti acquistati, prezzi, totale dell’ordine, indirizzo di fatturazione e di spedizione, ecc.) 
     
  • Positiva: che contenga informazioni in grado di creare rapport con il cliente (il numero di telefono del Customer Care, un testo emozionale che lo ringrazi per la fiducia che ha accordato al tuo shop – alcune aziende nella thank you page mostrano una lettera di ringraziamento con firma e foto dell’amministratore, ci hai mai fatto caso? – informazioni relative ai tempi di consegna, ecc.) 
     
  • Orientata alla vendita: che contenga informazioni in grado di spingere l’utente ad acquistare di nuovo nel tuo shop (coupon sconto, upsell di prodotti correlati a quelli già comprati o di prodotti in offerta, ecc.) 

E potrei farlo in pochi minuti e molto facilmente,  senza dover mai mettere mano al codice di WooCommerce. 

Ordine ricevuto

Vuoi saperne di piu? 

 Apri la Live Demo di YITH Custom Thank You Page for WooCommerce per provare con mano le funzionalità (ricordati di cliccare su “Launch Admin Demo” per accedere al pannello di amministrazione e smanettare con le opzioni del plugin!) 

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https://yithemes.com/it/blog/best-practice/come-personalizzare-woocommerce-thank-you-page/feed/ 0
Come creare una strategia di gamification nel tuo negozio WooCommerce https://yithemes.com/it/blog/tutorials/gamification-strategy/ https://yithemes.com/it/blog/tutorials/gamification-strategy/#respond Wed, 14 Aug 2024 09:19:47 +0000 https://yithemes.com/it/?p=3237 Dei tanti plugin che abbiamo ridisegnato e potenziato, il nostro YITH WooCommerce Points & Rewards è senz’altro uno dei più interessanti. 

Il concept iniziale di sviluppo del plugin è stato quello di permettere a chi ha un e-commerce di impostare per i propri clienti una raccolta a punti, riscattabili sotto forma di sconto sui futuri acquisti. Un’idea vincente quanto semplice che permette non solo di fidelizzare il cliente, ma anche di spingerlo a tornare.

Il plugin, tuttavia, era un po’ basico e i tantissimi clienti che lo utilizzano già da tempo ci chiedevano di avere opzioni più avanzate che gli permettessero di strutturare delle vere e proprie strategie di gamification all’interno dei loro shop online. 

Che cosa è una strategia di gamification?

Con il termine Gamification si intende l’utilizzo delle regole e delle meccaniche di coinvolgimento tipiche del mondo dei giochi (da qui il termine “game”) in ambiti diversi da quelli prettamente ludici. 

Una strategia di gamification applicata ad un e-commerce permette ad esempio di incentivare gli utenti all’acquisto, offrendo loro obiettivi da raggiungere e ricompense capaci di innescare in chi compra, e a livello del tutto inconscio, una sensazione positiva di realizzazione, di vincita.

Sono molti gli e-commerce che sfruttano questi principi: Aliexpress, Alibaba e Shein, ad esempio, fanno ampio uso di punti, livelli e ricompense per fidelizzare gli utenti a rendere l’esperienza d’acquisto più personalizzata e interattiva. 

Cosa puoi fare, ad esempio, per sfruttare i principi del gamification nel tuo shop?

  • incentivare gli utenti a registrarsi sul sito per ottenere 10 punti;
  • assegnare 1 punto al primo accesso giornaliero sul tuo shop;
  • regalare a tutti gli utenti 5 punti nel giorno del loro compleanno;
  • assegnare 2 punti ogni volta che recensiscono un prodotto che hanno acquistato;
  • premiare con 50 punti extra gli utenti che accumulano ordini sul tuo shop per un totale di 500€;
  • creare una strategia di referral e premiare con 10 punti extra i clienti che, condividendo un link ad hoc, pubblicizzano il tuo e-commerce e incentivano nuovi potenziali clienti a registrarsi a loro volta;
  • creare livelli, badge e classifiche pubbliche: piccole sfide tra i clienti incentivano all’acquisto e spingono gli utenti ad effettuare azioni mirate per poter avanzare di livello ed ottenere più benefici. 

Questi sono i casi d’uso più comuni ma di certo non gli unici. Con la nuova versione di YITH WooCommerce Points and Rewards le novità sono davvero tante per strutturare una potente strategia di fidelizzazione e di gamification nel tuo e-commerce.

Vediamo le più interessanti:

1. Nuova UX e refactoring del codice

Avevamo già messo le mani su questo plugin qualche mese fa, ma con l’aggiunta delle nuove funzionalità ne abbiamo approfittato per un redesign e un refactoring totale, sia per rendere la configurazione più intuitiva, sia per ottimizzarne le prestazioni.

Nuova UX e refactoring del codice

Il nuovo pannello è ancora più facile da utilizzare e con lo stesso stile moderno degli altri plugin di cui abbiamo fatto il restyling negli ultimi anni. 

2. La creazione di livelli e badge

Dalla versione 3.0 è possibile creare infiniti livelli con cui classificare i clienti in base al numero di punti raccolti.

Potrai, ad esempio, identificare tutti i clienti che hanno raccolto fino a 150 punti con il livello “Junior” e aggiungere più traguardi fino all’ultimo, il “Super Buyer”, che raggiungeranno solo gli utenti che hanno raccolto più di 5000 punti. 

Potrai personalizzare nome e colore di ogni livello ed associarvi un badge grafico, che verrà mostrato nella pagina “Il mio account” e nella classifica pubblica (ma di questo parliamo nel prossimo punto!)

Livelli e badge

3. La classifica pubblica degli utenti e dei loro punti

Un principio base del gamification è senz’altro la competizione: amiamo primeggiare nelle classifiche, è un dato di fatto.

Per questo abbiamo aggiunto una funzionalità che ci è stata richiesta a più riprese da chi già utilizza il nostro plugin: uno shortcode che permette di mostrare la classifica dei clienti in base al numero di punti che hanno raccolto.

La classifica pubblica degli utenti e dei loro punti

Sono disponibili due layout (“Simple” e “Boxed”) e tutto ciò che devi fare è copiare lo shortcode con un click e incollarlo nella pagina dove vuoi mostrare la classifica.

4. Le regole avanzate di assegnazione punti

Nella versione precedente del plugin era possibile settare un valore globale di assegnazione punti in base al prezzo del prodotto. Questo valore poteva essere sovrascritto per specifiche categorie o specifici prodotti.

Dalla versione 3.0 le opzioni sui prodotti e sulle categorie sono state sostituite dalle “regole”. Attraverso le regole puoi impostare ad esempio che per tutti i prodotti dello shop ad ogni 100€ di spesa l’utente potrà ricevere 10 punti e, allo stesso tempo, che solo per il prodotto X ne vengano assegnati 5, o non ne vengano assegnati affatto.
Ma non solo: grazie alle regole puoi impostare valori diversi solo per determinati ruoli utente, solo per i membri di un determinato piano di membership (attraverso l’integrazione con il nostro YITH WooCommerce Membership) o solo per gli utenti che hanno raggiunto uno specifico “livello”, ovvero che hanno accumulato un certo numero di punti.

In questo modo gli utenti “Junior” che hanno accumulato meno di 100 punti otterranno 1 punto per ogni 10€ di spesa, mentre gli utenti “Gold” che hanno accumulato 500 punti verranno ricompensati per la loro fedeltà ed otterranno, per la stessa soglia di spesa, 5 punti. 

5. Le regole avanzate di riscatto dei punti

Oltre alle regole di assegnazione punti abbiamo aggiunto la possibilità di creare regole avanzate per il riscatto dei punti accumulati e che possono essere applicate, anche in questo caso, a ruoli utente, utenti membri e utenti che hanno raggiunto una determinata soglia di punti. 

Grazie a queste regole puoi impostare un valore globale (es: 100 punti danno diritto a uno sconto di 1€) e impostare un valore superiore (es: 100 punti equivalgono a 10€ di sconto) solo per gli utenti fidelizzati e che hanno raccolto un maggior quantitativo di punti. 

6. I nuovi “punti extra” 

Premiare i clienti per gli acquisti che fanno sul tuo shop è un buon inizio, ma non basta. Per fidelizzarli e rendere tutto più interessante servono anche altri incentivi, che vadano oltre il singolo ordine.

Per questo nascono le opzioni relative ai “punti extra”, che permettono di assegnare punti aggiuntivi al verificarsi di determinate circostanze o al compimento, da parte degli utenti, di specifiche azioni.

Nella versione precedente del plugin erano disponibili queste tipologie di punti extra:

  • punti alla registrazione, ad esempio, 5 punti assegnati quando l’utente crea un account nel tuo shop;
  • punti per il compleanno, ad esempio, 10 punti assegnati all’utente nel giorno del suo compleanno;
  • punti per recensione, ad esempio, 2 punti per ogni recensione di prodotto pubblicata;
  • punti per ordine, ad esempio, 5 punti ad ogni ordine effettuato nello shop;
  • punti al raggiungimento di una certa soglia di spesa, ad esempio, 10 punti agli utenti che hanno speso almeno 500€ nello shop;
  • punti in base al totale del carrello, ad esempio, 20 punti se il cliente ha nel carrello prodotti per un valore minimo di 100€.

Dalla versione 3.0 troverai anche:

  • punti al primo accesso giornaliero nello shop, ad esempio, 1 punto per il primo login effettuato ogni giorno;
  • punti al completamento del profilo, ad esempio, 2 punti assegnati all’utente che ha inserito indirizzo, metodo di pagamento e tutte le altre info nella pagina “Il mio account”;
  • punti per referral, ad esempio, 5 punti per ogni utente che si registra attraverso il link di referral del cliente;
  • punti per acquisto da referral, ad esempio, 10 punti per ogni acquisto effettuato da un utente che si è registrato attraverso il link di referral dal cliente;
  • punti extra per l’utente primo in classifica, ad esempio, 1 punto per l’utente che settimanalmente o mensilmente è alla posizione #1 della classifica perché ha ottenuto più punti;

punti extra al raggiungimento di specifici livelli, ad esempio, 10 punti per gli utenti che raggiungono il livello “Super Buyer”.

I nuovi “punti extra”

Non ci fermeremo qui: nei prossimi aggiornamenti aggiungeremo altre tipologie di punti extra. Se hai qualche suggerimento o richiesta al riguardo, lascia un commento e vedremo cosa possiamo fare 🙂

7- I banner da mostrare nel My Account dei tuoi clienti

Creare le regole per assegnare i punti e pianificare degli obiettivi che gli utenti devono raggiungere è solo un inizio, ma occorre anche trovare un modo per “pubblicizzarli”: se il tuo cliente NON SA che lasciando una recensione o completando il proprio profilo può ottenere dei punti, perchè mai dovrebbe prendersi la briga di farlo?
Per questo ci vengono in aiuto i “banner”, una nuova funzionalità della versione 3.0 di YITH WooCommerce Points & Rewards.

Banner da mostrare nel My Account

Questa funzionalità ti permette di creare infiniti “banner” scegliendo tra tre tipologie di utilizzo: 

  • Banner informativi semplici (con testo ad hoc), che puoi usare per mostrare messaggi personalizzati nella pagina “Il mio account” ai tuoi clienti;
  • Banner di tipo “obiettivo”: questi banner sono associati alle regole di punti extra abilitate e permettono di mostrare ai clienti delle barre di progresso che identificano gli obiettivi da raggiungere. Ad esempio, un banner di tipo “obiettivo” associato alla regola che assegna punti extra al cliente che spende un totale di 500€ sul tuo shop mostrerà una barra di progresso che indica al cliente quanto ha speso e quanto deve ancora spendere per arrivare a quell’obiettivo (i 500€, appunto). 
  • Banner di tipo “Ottieni punti”: questi banner sono utilizzati come vere e proprie call to action poiché spingono il cliente a compiere determinate azioni per ottenere punti. Ad esempio un banner di questo tipo può spingere l’utente a recensire gli ultimi prodotti acquistati, a condividere il proprio link di referral, a completare il proprio profilo. 

I banner possono essere personalizzati in ogni modo: testi, colori, icone ed immagini possono essere utili per un risultato più accattivante per l’utente.

8. L’opzione per permettere di convertire punti in un coupon (e di “cederlo” ad un altro utente)

Un’altra funzionalità molto richiesta era quella di poter “cedere” i punti ad un altro utente dello shop o di poterli convertire in un coupon, in modo da condividerlo facilmente.

Noi prendiamo a cuore i desideri dei nostri clienti: ecco perché dalla versione 3.0 del plugin troverai un’opzione che permette agli utenti di convertire i punti in un coupon sconto, direttamente dalla pagina “Il mio account”.

L’opzione per permettere di convertire punti in un coupon (e di “cederlo” ad un altro utente)

Come admin potrai impostare dei limiti e definire che per convertire i punti in un coupon l’utente deve averne almeno 300, o, ad esempio, che può convertirne al massimo 1000.

In conclusione

Queste sono le principali novità di questo update ma sono tantissime le opzioni che abbiamo aggiunto e quelle che abbiamo migliorato esponenzialmente.

Per questo ti consigliamo di dare un’occhiata alla nuova live demo di YITH WooCommerce Points & Rewards, dove potrai vedere anche i banner nel My Account e la classifica pubblica degli utenti con il maggior numero di punti. 

Ricordati di cliccare su “Launch admin demo” per accedere al pannello del plugin e vedere le opzioni disponibili per l’admin. 

Ti invitiamo a consultare anche la pagina di dettaglio del plugin YITH WooCommerce Points and Rewards  per ottenere maggiori informazioni e consultare la lista completa delle caratteristiche di questo plugin, strumento essenziale se vuoi sviluppare una strategia di gamification efficace e positiva nel tuo e-commerce. 

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https://yithemes.com/it/blog/tutorials/gamification-strategy/feed/ 0
Come ricordare a un cliente di lasciare una recensione su WooCommerce https://yithemes.com/it/blog/tutorials/come-ricordare-a-un-cliente-di-lasciare-una-recensione-su-woocommerce/ https://yithemes.com/it/blog/tutorials/come-ricordare-a-un-cliente-di-lasciare-una-recensione-su-woocommerce/#respond Tue, 06 Aug 2024 11:55:08 +0000 https://yithemes.com/it/?p=13863 Quando compri qualcosa online, controlli le recensioni prima dell’acquisto? Se sì, fai parte del 95% dei clienti che ha affermato di controllare le recensioni prima di scegliere un prodotto. Queste, infatti, sono uno strumento ormai essenziale in ogni negozio che si rispetti e possono rappresentare il punto di svolta per il successo del tuo business.

Se hai costruito un eCommerce su WooCommerce o se hai intenzione di farlo, probabilmente saprai che questo CMS offre la funzionalità delle recensioni sulla propria piattaforma ma, come spesso accade, la sua versione base è piuttosto sterile in termine di funzioni e molto poco performante.

Nel corso di questo articolo andremo a vedere perché le recensioni sono così importanti per il tuo business, che impatto hanno sulle tue vendite e quale strumento utilizzare per trarre il massimo dalla loro natura.

Perchè le recensioni sono così importanti

Ci sono numerosi motivi per cui le recensioni sono importanti, e alcuni di questi vanno ricercati proprio nella natura umana. Sebbene le recensioni siano uno strumento che hanno acquisito sempre più popolarità nel corso di internet, esse esistono da lunghissimo tempo, sebbene siano passate dal parere di professionisti al giudizio popolare. Prima ancora delle recensioni, si ascoltava (e si ascolta tutt’ora) il parere di amici, conoscenti e familiari.

Un prodotto consigliato da una persona che non trae nessun vantaggio dalla sua vendita in genere è più appetibile di qualsiasi pubblicità.

Questo è il Principio di Riprova Sociale, un meccanismo automatico teorizzato nella neuroscienza che dice che basiamo un pregiudizio, positivo o negativo, basato sulla opinione degli altri. Quindi vedere numerose recensioni sotto un prodotto (e quindi numerose altre persone che hanno acquistato il prodotto) può spingere significativamente verso la vendita.

Ma non solo…

Impatto delle recensioni dei clienti sulle vendite

Uno dei grandi modi in cui una recensione può avere un impatto positivo sulle vendite è quello dell’aumento della fiducia.

Vendere su un proprio eCommerce vuol dire entrare in diretta competizione con tutti i venditori che offrono prodotti simili su portali più accreditati, come Amazon (il quale, a sua volta, dà enorme valore alle recensioni dei clienti).

L’esitazione prima di effettuare un acquisto è uno dei grandi motivi dietro l’abbandono del carrello prima del pagamento e le recensioni possono alleviare questo tipo di paura, mostrando che numerose altre persone si sono fidate in precedenza e che ne sono rimaste soddisfatte.

Non solo: le persone cercano nelle recensioni le risposte alle proprie necessità. Ad esempio, se volessi comprare un ventilatore e leggessi recensioni in cui altri clienti sono riusciti a sfuggire all’afa grazie a un dato modello, sarei sicuramente spinto maggiormente verso esso.

Un venditore, infatti, deve fare attenzione nel fare promesse nella propria pagina di vendita, ma le recensioni dei clienti non sono vincolate se non dalla propria esperienza personale.

Esitazione del cliente nel lasciare una recensione

Per quante vendite tu possa fare sul tuo sito, sicuramente il numero di recensioni che riceverai sarà sempre nettamente inferiore. Si stima, infatti, che solo il 5/10% dei clienti finirà con il lasciare una recensione e i motivi possono essere diversi.

Potrebbero non trovare alcun vantaggio nel lasciare una recensione, per questo motivo è possibile offrire premi o buoni sconto in cambio di questo gesto (puoi approfondire questa meccanica nell’articolo dedicato) o potrebbero non essere così soddisfatti del prodotto. Ricorda che a parità di soddisfazione e di insoddisfazione, è molto più facile ricevere una recensione negativa, perché un cliente già si aspetta che il prodotto funzioni perfettamente, ed è quindi molto facile deludere le sue aspettative ma non altrettanto semplicemente superarle.

In molti casi, però, le recensioni non vengono lasciate semplicemente perché i clienti non ci pensano o se lo dimenticano. Per tantissime persone le recensioni sono una parte della propria esperienza di vita ma solo nella forma di consultazione. Per questo motivo potresti ottenere ottimi risultati in termini di numero di recensioni semplicemente ricordando loro di farlo.

Quando ricordare ai clienti di lasciare una recensione

Se, quindi, ricordare ai clienti di lasciare una recensione può far aumentare il numero di quest’ultime, quando inviare questo promemoria? Su questo punto ci sono state diverse ricerche, anche dalla Harvard Business Review.

In linea di massima è bene calcolare il tempo medio di arrivo di un prodotto così da inviare il promemoria dopo che il cliente ha avuto effettivamente il tempo di provarlo e, nel dubbio, è meglio inviare il promemoria un giorno dopo rispetto a un giorno prima.

Un buon metro di giudizio è vedere effettivamente dopo quanto tempo viene lasciata una recensione, in media, per un dato prodotto. Se la recensione, ad esempio, viene lasciata dopo una settimana, inviare un reminder prima di questa data può non solo rivelarsi essere inefficace, ma addirittura ridurre il numero di recensioni che riceveresti naturalmente.

Questo perché le persone si sentono “costrette” a fare qualcosa prima di essere a loro agio nel farle. Quindi, nel caso precedente, inviare un promemoria a 8 o 9 giorni sicuramente avrà effetti migliori che inviarlo a 5 o 6.

Inoltre, cerca di motivare le persone a lasciare una recensione dando valore al loro contributo, sia in termini di ricompense, sia semplicemente in termini di parole utilizzate. Le recensioni sono uno strumento del popolo per il popolo (almeno dal punto di vista dei clienti), per questo motivo Amazon invia sia reminder per le recensioni sia inviti a rispondere alle domande dei clienti, creando un senso di community.

Invitare i clienti a lasciare una recensione tramite e-mail

Fatta questa lunga introduzione, andiamo a vedere effettivamente in che modo possiamo mandare un promemoria via e-mail ai nostri clienti su WooCommerce. Per fare questo, andremo a utilizzare il plugin WooCommerce Advanced Reviews, il quale contiene al suo interno numerose funzioni, tra cui:

  • Un re-design completo della funzionalità delle recensioni di WooCommerce, migliorando le loro funzioni e la loro visibilità per trarre il massimo da questo strumento.
  • La possibilità di ricompensare i clienti che lasciano le recensioni tramite codici sconto.
  • La possibilità di chiedere recensioni ai clienti tramite un sistema automatico di email, perfettamente configurabile.

Nel prossimo punto vedremo, passo dopo passo, come configurare il plugin per chiedere una recensione dopo l’acquisto di un prodotto e dare, così, una spinta alla tua attività.

Tutorial su come fare step by step

Una volta installato e attivato il plugin, vai nel menù laterale di WooCommerce e clicca su YITH > Advanced Reviews:

Dashboard del plugin

Ti ritroverai, così, davanti al pannello di controllo del plugin, con tanto di sintesi dell’attuale stato delle recensioni sul tuo eCommerce. La funzionalità di promemoria delle recensioni è un modulo avanzato che, in quanto tale, deve essere attivato andando nel menù del plugin e cliccando sulla voce “Moduli”:

In questa scheda sono raccolti due moduli:

  • Review reminder – Il modulo soggetto di questo articolo, che permette di inviare promemoria ai clienti sul lasciare una recensione per i loro acquisti.
  • Review for discounts – Modulo che permette di creare un sistema di ricompense tramite buoni sconto che vengono inviati automaticamente ai clienti quando lasciano tot recensioni.

Abilita il primo modulo, e vedrai apparire la voce “Review reminder” nel menù del plugin:

Modulo Review Reminder

Questa nuova voce, a sua volta, contiene 3 schede:

  • Opzioni generali
  • Lista email
  • Blocklist

Non temere, vedremo nel dettaglio ognuna di queste.

Opzioni generali

Opzioni generali del plugin

In questa prima scheda troverai:

  • Opzione GDPR – Mettendo una spunta a questa voce, puoi scegliere di mostrare una checkbox e dare così la possibilità ai clienti di scegliere se ricevere un promemoria o meno per la propria recensione. Coloro che non accetteranno questa voce, verranno inseriti nella lista esclusioni del plugin (puoi anche personalizzare il testo del messaggio che verrà mostrato agli utenti).
  • Richiesta recensione – Qui potrai scegliere sia per quali prodotti richiedere una recensione, sia dopo quanto tempo da quando l’ordine diventa “completato” inviare il promemoria.

Scegliendo l’opzione di tutti i prodotti nell’ordine, dovrai solo specificare l’arco di tempo.

Recensioni per prodotti specifici

Scegliendo “Prodotti specifici”, invece, dovrai andare a decidere per quali prodotti richiederla, con opzioni come:

  • Primi prodotti acquistati
  • Ultimi prodotti acquistati
  • Prodotti più acquistati
  • Prodotti meno acquistati
  • Prodotti con il maggior numero di recensioni
  • Prodotti con il minor numero di recensioni
  • Prodotti con il prezzo più alto
  • Prodotti con il prezzo più basso
  • Prodotti con il maggior valore totale
  • Prodotti con il minor valore totale
  • Casuali

Dovrai quindi poi specificare il numero di prodotti, una volta scelta l’opzione, e l’arco di tempo.

Infine puoi scegliere se integrare Google Analytics ai link email, se vuoi analizzare il comportamento degli utenti.

Lista email

Nella seconda scheda del modulo “Review Reminder” puoi trovare un riepilogo delle varie email che sono state inviate o che saranno inviate ai tuoi clienti, con la possibilità di filtrarle e di inviarne di nuove (la configurazione dell’email automatica la vedremo in seguito).

Questa sezione sarà particolarmente utile per la gestione sul lungo termine del comportamento del plugin.

Blocklist

Lista di esclusione delle email da parte del plugin

In questa sezione si trovano tutti gli utenti (e le loro email) esclusi dal plugin a seguito della loro scelta al checkout o in seguito.

Personalizzare l’email

Se vuoi personalizzare il contenuto dell’email che verrà inviata ai clienti per ricordare loro di lasciare una recensione, devi andare nel menù del plugin, nella scheda “Email”:

Email del plugin

In questa sezione trovi tutte le comunicazioni inviate dal plugin, compresa quella di richiesta della recensione. Per modificarla, vai con il mouse sopra l’email e clicca sulla matita che appare per entrare nella pagina di modifica.

Personalizzazione email

Qui puoi modificare lo stile, il contenuto e altro ancora.

Conclusione

Le recensioni possono fare il bello e il cattivo tempo sul tuo eCommerce: impara a utilizzare, ottimizzale e guarda crescere le tue vendite usando WooCommerce Advanced Reviews.

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WooCommerce vs Shopify – Qual è la migliore piattaforma? https://yithemes.com/it/blog/tutorials/woocommerce-vs-shopify/ https://yithemes.com/it/blog/tutorials/woocommerce-vs-shopify/#respond Mon, 10 Jun 2024 13:32:29 +0000 https://yithemes.com/it/?p=6541

Indice

Hai deciso finalmente di creare il tuo eCommerce per vendere prodotti e/o servizi online, oppure vuoi dare una nuova forma a un tuo sito già esistente.

Dopo alcune ricerche online, alcuni nomi appaiono con maggiore frequenza e il grande dubbio che prevale riguarda la sfida WooCommerce vs Shopify: qual è la soluzione migliore per la vendita online e cosa cambia tra un servizio e l’altro?

Queste domande sono lecite, d’altronde parliamo di piattaforme che godono di un’enorme fama tra gli eCommerce e può risultare difficile scegliere tra le due.

Da una parte, WooCommerce occupa il 9,2% dei siti nel mondo (statistiche fornite da W3Techs), vantando una fetta di mercato pari al 13,3% delle vendite online.

Dall’altra, Shopify vanta numeri minori ma comunque interessanti, con una diffusione pari al 4,4% dei siti mondiali e una fetta di mercato pari al 6,3%.

A dimostrazione del continuo successo di queste soluzioni, queste statistiche sono aumentate nel corso del tempo.

Nel novembre del 2022, infatti, WooCommerce occupava solo l’8,7% (+0,5%) dei siti e gestiva il 12,9% del mercato (+0,4%), mentre Shopify occupava solo il 4,1% (+0,3%) e aveva una fetta di mercato pari al 6,1% (+0,2%).

Questi valori non sono sufficienti per un confronto tra i due servizi, ma non temere: una volta letto questo articolo avrai un’idea precisa di quale piattaforma eCommerce è l’ideale per i tuoi prodotti.

Che cos’è WooCommerce?

Per comprendere cosa sia WooCommerce, è importante fare un passo indietro e introdurre WordPress. WordPress è un CMS (Content Management System) open-source e, quindi, completamente gratuito (l’unica spesa da sostenere è quella del servizio di hosting).

Con WordPress è possibile creare ogni tipo di sito online (per quanto risplenda particolarmente con i blog), compresi gli eCommerce utilizzando l’estensione open-source WooCommerce.

WooCommerce is the platform that grows

Questi strumenti rappresentano la storia dei siti web: WordPress è stato lanciato nel 2003 ed è al momento il CMS più utilizzato al mondo, con oltre 800 milioni di siti creati su di esso (quasi la metà dei due miliardi di siti al momento online).

Questo successo è talmente grande da aver creato una gigantesca community online, con eventi virtuali e fisici (i famosi WordCamp), innumerevoli risorse e guide e molto altro. Questo successo si estende a WooCommerce con circa 6 milioni di installazioni attive (sebbene online ci siano stime molto più alte).

Vedremo in seguito tutti i vantaggi e gli svantaggi di questa soluzione.

Che cos’è Shopify?

Contrariamente a WooCommerce che basa la propria identità sull’essere un servizio open source, Shopify ha alle spalle una società canadese fondata nel 2006. Nei diciotto anni di servizio che hanno accompagnato questa realtà, Shopify è riuscita a ospitare oltre quattro milioni di negozi in tutto il mondo, con un fatturato di oltre 300 miliardi di dollari

Shopify

Ciò che caratterizza entrambe le piattaforme è la semplicità di utilizzo, ma Shopify rende ulteriormente più semplice la creazione di un negozio online senza grandi pretese di personalizzazione.

L’utente in questione, infatti, non sarà tenuto a cercare un servizio di hosting e all’acquistare un dominio, in quanto questi passaggi sono contenuti nella prima fase di installazione, avendo a disposizione un eCommerce (nella sua forma base) nel giro di pochissimo tempo, sebbene sarà tenuto a pagare un costo di servizio

Per capire, però, i vantaggi e gli svantaggi di questa scelta, è necessario entrare nel dettaglio della sfida di WooCommerce vs Shopify.

WooCommerce e Shopify: qual è la differenza?

Come abbiamo suggerito in precedenza, la natura stessa della piattaforma è legata alle numerose differenze che si trovano tra i due servizi.

WooCommerce è una soluzione open source che si basa su una community di enormi dimensioni, che ne permette una crescita continua e un accesso libero senza dover pagarne un prezzo per l’utilizzo.

Questa libertà di accesso ha garantito lo sviluppo di migliaia di plugin e temi tra cui scegliere, oltre a una facilità di personalizzazione che si estende a ogni aspetto della piattaforma. In questo modo, di fatto, è possibile creare un sito esattamente come immaginato dal venditore, spaziando da eCommerce semplici, marketplace e servizi di prenotazione e noleggio.

Plugin WooCommerce

Tutto questo richiede ovviamente una minima conoscenza di WordPress da parte di chi andrà a configurare il sito.

Dall’altra parte Shopify, nato come SaaS (Software as a Service), si basa sul creare un servizio veloce e facile per ogni tipo di venditore. La possibilità di personalizzazione è limitata rispetto a WooCommerce, ma non assente.

Uno dei punti di forza di questa realtà (ma anche di debolezza, come vedremo a breve) è la sua facilità di impostazione iniziale: se WooCommerce richiede al venditore di acquistare uno spazio di hosting e un dominio, Shopify permette di effettuare il tutto direttamente sul sito dell’azienda.

Questo, però, si traduce in due limitazioni: da una parte una minor efficienza per altri aspetti del sito (tanti venditori utilizzano lo store Shopify come sottodominio per poterlo integrare in un portale dove è presente un blog) e un potenziale costo maggiore di gestione.

Infine Shopify permette una gestione delle vendite locali nel tuo negozio fisico grazie al sistema Shopify POS (con un costo aggiuntivo di 77€/mese per sede).

Come è possibile vedere nel prossimo punto, se numerose sono le differenze tra i due servizi, non è facile indicare quale sia la soluzione migliore al quesito WooCommerce vs Shopify, in quanto dipende esclusivamente dalle esigenze del venditore.

WooCommerce vs Shopify: Pro e Contro

Il modo migliore per indicare la piattaforma ideale per le tue necessità, è vedere esattamente come risponde ad esse. Per essere più chiari, proviamo a pensare a un orologio: per una persona che fa immersioni l’orologio migliore è quello che ha un’alta resistenza alla pressione dell’acqua, ma lo stesso parametro non rende lo stesso orologio il migliore per gli altri.

Andiamo quindi a vedere, punto per punto, dove va a posizionarsi l’ago della bilancia nel confronto WooCommerce vs Shopify.

Qual è la piattaforma più economica per i costi?

Cominciamo parlando di un aspetto di fondamentale importanza: l’investimento economico che dovrai affrontare per creare il tuo negozio online. D’altronde, alla fine della giornata, il tuo profitto è dato dalle entrate e dalle uscite del tuo sito, per questo è importante avere un’immagine chiara in mente.

Solitamente, quando si parla di costi associati, WooCommerce risulta essere la soluzione più economica. Non solo perché sia WordPress che WooCommerce sono gratuiti, ma anche perché avrai la possibilità di scegliere un servizio di hosting ideale per il tuo budget a disposizione.

L’unico altro costo associato a questa piattaforma è quello legato ai plugin professionali che permettono di aggiungere funzioni speciali al sito, spesso legati a un costo annuale.

Dall’altra parte, Shopify permette di creare un eCommerce direttamente sul suo sito, con tre tipi di abbonamenti mensili che possono essere pagati in base alle tue esigenze.

quanto costa Shopify - Piani e prezzi

La soluzione “Basic”, ovvero quella più economica, richiede un investimento di 21€/mese ed è suggerita per le nuove realtà di vendita online con un numero limitato di vendite. La soluzione intermedia, chiamata “Shopify”, richiede un investimento pari a 59€/mese, fino ad arrivare alla soluzione “Advanced” con un costo pari a 289€/mese (esiste anche Shopify Plus, indirizzato alle grandi aziende, con un costo a partire da 2000€/mese).

È importante ricordare anche le commissioni sulle vendite, in quanto hanno un impatto notevole sui profitti finali. Shopify, infatti, richiede una percentuale massima pari al 1,9% su ogni pagamento effettuato con carta di credito europea e di 3,6% su tutte le carte internazionali.

Questa percentuale cala nei piani più avanzati, arrivando all’1,6% e 3,2% nel piano “Advanced”.

Commissioni Shopify

NB: A ognuna delle percentuali riportate in precedenza è necessario aggiungere un costo fisso pari a 0,25€ a commissione, con un impatto notevole nel caso della vendita di prodotti a basso costo.

Inoltre entrambe le piattaforme sono dotate di plugin/app a pagamento, anche se il costo medio delle app di Shopify è maggiore rispetto a quello dei plugin di WooCommerce.

In sintesi, quindi, WooCommerce si presenta come una soluzione spesso nettamente più economica rispetto a Shopify, anche se richiede un coinvolgimento maggiore nella creazione del sito.

Funzionalità di WooCommerce e Shopify

Una delle profonde differenze tra queste due piattaforme è il numero di funzionalità integrate al loro interno. Come specificato in precedenza, Shopify offre al venditore un negozio già pronto, con alcune funzionalità ritenute essenziali per una maggiore conversione delle vendite.

Tra queste troviamo la possibilità di recuperare i carrelli abbandonati dai clienti, salvando il contenuto al loro interno e inviando loro un’email per ricordare l’acquisto inevaso.

Questa funzione non è contenuta naturalmente all’interno di WooCommerce, sebbene sia possibile aggiungerla utilizzando un plugin dedicato, come WooCommerce Recover Abandoned Cart (esistono numerosi plugin che permettono di aggiungere funzioni molto importanti, come una Live Chat o per avere un maggiore controllo sulla tua conversione).

Un aspetto in cui Shopify emerge vittorioso, però, è la scalabilità automatica del servizio: essendo un servizio integrato di Shopify stesso, i negozi costruiti su questa piattaforma tendono a essere più veloci rispetto alla media di quelli costruiti su WooCommerce.

Naturalmente non stiamo parlando di secondi di differenza, ma di millisecondi: da un’analisi di Quanta, infatti, è emerso che la media di caricamento di una pagina di Shopify è pari alla metà di quella di WooCommerce.

tempi di caricamento WooCommerce e Shopify

Questo è legato sia all’ottima scalabilità di Shopify ma soprattutto ai servizi di hosting scelti da chi utilizza WooCommerce. Purtroppo, infatti, nel desiderio di risparmiare il più possibile, numerosi neo-venditori online optano per il piano di hosting più economico in commercio, il quale si traduce in tempi di caricamento più lungi e maggiori rischi di down per il sito.

Di conseguenza, questo vuol dire che optando per un buon servizio di hosting, è possibile rivaleggiare anche su WooCommerce con la velocità di navigazione offerta da Shopify.

Design: WooCommerce vs Shopify

Con design si intende l’aspetto visivo del tuo sito, influenzato in entrambe le piattaforme dal tema che andrà a scegliere il venditore.

L’aspetto grafico del sito non è solo una manifestazione del tuo stile, ma è legato anche al livello di conversioni che avrai dai tuoi clienti. Già nel 2018, infatti, BlueCorona aveva evidenziato che il 38% degli utenti interrompe la propria navigazione e abbandona il sito che sta consultando se questo non lo soddisfa esteticamente.

Anche in questo caso è difficile individuare quale sia il vincitore del confronto, in quanto nella maggior parte dei casi dipende da quanto tempo vuoi investire nella creazione del tuo negozio online.

Shopify, infatti, offre numerosi temi gratuiti e a pagamento, i quali possono essere ulteriormente personalizzati tramite il codice, ma lo stesso è vero anche per WooCommerce.

Proteo tema WooCommerce

In entrambi i casi parliamo di migliaia di temi disponibili sul web, quindi dove si trova la differenza?

I temi proposti all’interno dello store di Shopify sono solitamente più performanti al momento dell’acquisto, seguendo la missione del servizio inquadrata nella facilità e velocità di utilizzo.

Dall’altra parte, WooCommerce permette una personalizzazione maggiore e non è raro che un tema acquistato richieda una personalizzazione per trarre il massimo dal suo potenziale.

Anche in questo caso, la scelta dipende esclusivamente dal tipo di sito che vuoi creare.

L’utilizzo di Shopify vs WooCommerce

Abbiamo già suggerito questo aspetto in precedenza, ma ora è arrivato il momento di sviscerarlo ulteriormente nella nostra analisi. Molto spesso la decisione su cosa utilizzare tra Shopify e WooCommerce è legata semplicemente al tipo di utilizzo che un venditore ne vuole fare.

Se hai realizzato che offrire la vendita dei tuoi prodotti online è essenziale e vuoi creare un negozio in pochi click per soddisfare questa richiesta, Shopify può essere la risposta per te.

Dall’altra parte, WooCommerce permette di personalizzare ogni aspetto del tuo negozio, con la possibilità quindi di trasformarlo per rispondere meglio alla tua attività.

WooCommerce VS Shopify la scelta è legata al progetto

Vuoi offrire un abbonamento ai tuoi clienti? Puoi utilizzare l’estensione WooCommerce Membership per offrire contenuti esclusivi ai tuoi abbonati. Vuoi creare un marketplace come Etsy o Ebay per la tua realtà locale? Il plugin WooCommerce Multivendor ti permette di avere tutti i venditori che vuoi sul tuo eCommerce. WooCommerce offre in pratica una soluzione avanzata per qualsiasi tipo di sito tu abbia in mente.

Inoltre, è importante tenere di conto di quale sia il tuo obiettivo sul lungo periodo: la commissione richiesta da ogni vendita di Shopify spesso spaventa i venditori, mentre WooCommerce richiede un maggiore investimento di tempo iniziale a fronte di un ritorno economico e funzionalità maggiori in seguito.

Anche lo scopo del sito è un aspetto da tenere in considerazione: se il negozio online è solo una parte del tuo portale, potresti voler optare per WooCommerce. La piattaforma su cui gira questo plugin, WordPress, permette infatti di creare ogni tipo di sito, con un blog che ti permetterà di migliorare l’indicizzazione del tuo portale.

Il supporto di WooCommerce e Shopify

Se in termini di prezzo WooCommerce emergeva come netto vincitore, parlando di assistenza clienti l’ago della bilancia pende sicuramente verso Shopify.

D’altronde stiamo parlando di una servizio privato che ha il controllo sulla creazione del tuo sito e lo ospita all’interno dei propri server.

È innegabile che questa opzione sia di fondamentale importanza per chi crea un proprio negozio online, in quanto ogni problema o incomprensione sul sito può causare perdite economiche e danni di immagine.

Assistenza e supporto ShopiFy

Per quanto riguarda WooCommerce, però, non c’è alcun modo di ricevere aiuto sulla piattaforma? Il supporto in questo caso si articola secondo diversi canali.

Trattandosi di una realtà gratuita, sicuramente il venditore potrà contare su un’enorme community che condivide lo stesso spirito altruistico, per questo motivo non è raro che tu riesca a risolvere il problema in questione dopo un post nel forum dedicato.

Su entrambe le piattaforme sono rari i problemi che richiedono un intervento diretto da parte dell’assistenza tecnica, ma nel caso sicuramente Shopify ha una risoluzione delle problematiche più veloce rispetto alla community di WooCommerce.

Dall’altra parte, se il problema è legato a un plugin acquistato in precedenza, potrai contare sull’assistenza diretta degli sviluppatori per risolverlo in poco tempo. YITH, ad esempio, nonostante i suoi milioni di clienti vanta il 97% di soddisfazione grazie agli sforzi continui del suo team di supporto.

WooCommerce vs Shopify: la sicurezza della piattaforma

Il tema della sicurezza è sicuramente uno dei più sentiti online: è importante garantire la migliore copertura non solo durante la navigazione sul sito ma anche durante il pagamento con carte di credito.

Una sicurezza di basso livello può portare a dei rischi sia per il venditore che per l’acquirente, ma quale piattaforma eCommerce si rivela essere la migliore sotto questo punto di vista?

Cominciamo con il dire che solitamente, il rischio maggiore per la sicurezza di un sito è dato dall’errore umano, quindi prestando attenzione ad attività e strumenti sconsigliati è possibile ridurlo drammaticamente.

Da una parte Shopify sicuramente rende più semplice la gestione della sicurezza, trattandosi di un servizio interno alla piattaforma la quale mette a disposizione il certificato SSL e lo standard PCI-DSS.

Entrambi questi accorgimenti possono (e devono) essere applicati anche a WooCommerce, anche se questo richiede un intervento diretto del gestore del sito.

Inoltre, si crede erroneamente che WordPress come piattaforma sia poco sicura e più suscettibili ad attacchi online, quando questo non corrisponde necessariamente a realtà: secondo PatchStark, infatti, solo lo 0,58% delle falle di sicurezza che la colpiscono sono causate direttamente da WordPress.

Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, queste brecce sono causate da plugin o temi inaffidabili che danneggiano la sicurezza stessa della piattaforma, diminuendo il controllo del venditore.

Per questo motivo consigliamo solo di utilizzare temi e plugin che hanno alle spalle un gran numero di feedback positivi, aggiornamenti continui (il 29% di quelli vulnerabili non vengono costantemente aggiornati) e possono contare su una compagnia affidabile alle loro spalle.

Rischi di sicurezza dei plugin di WooCommerce

Di base, quindi, Shopify non è necessariamente più sicuro di WooCommerce, il tutto dipende dalle azioni intraprese dal venditore per assicurare il corretto funzionamento del sito a suo nome. Un aspetto positivo di Shopify, in questo senso, è che le app offerte nel suo store devono soddisfare dei requisiti di qualità per essere accettate, mentre chiunque può creare un plugin per WordPress/WooCommerce e metterlo disponibile online. Per questo è ancora importante fare delle ricerce approfondite prima di usare un plugin sviluppato da un privato su WooCommerce.

Le opzioni di pagamento di WooCommerce e Shopify

Parlando di opzioni di pagamento, la profonda differenza tra le due piattaforme rimane la percentuale di commissioni richiesta dallo stesso Shopify.

Nella maggior parte dei casi, soprattutto se hai in gestione un gran numero di prodotti o vendi prodotti digitali a basso costo, la tua attività verrà profondamente penalizzata dalle commissioni richieste sui prezzi del tuo negozio online.

Per quanto riguarda invece il confronto diretto tra i metodi proposti per il pagamento, sia Shopify che WooCommerce offrono tutte le soluzioni più utilizzate online, compreso PayPal e il pagamento con carte di credito e carte di debito.

Opzioni di pagamento base di WooCommerce

La differenza si trova nei metodi integrati all’interno dello store: mentre WooCommerce richiede l’utilizzo di plugin dedicati ai pagamenti, come WooCommerce Stripe per le carte di credito, Shopify offre anche un sistema di base che permette la maggior parte dei metodi più utilizzati, dietro commissione.

WooCommerce emerge quindi come scelta migliore in questo caso, in particolare se è lecito aspettarsi un grande traffico di ordini sul proprio store.

Semplicità di utilizzo : WooCommerce vs Shopify

In questo confronto che sposta continuamente l’ago della bilancia a favore di una piattaforma e dell’altra, in questo caso dobbiamo assegnare il round a Shopify.

D’altronde, stiamo parlando di un servizio che fa della semplicità di configurazione il suo cavallo di battaglia, mentre WooCommerce richiede un maggiore investimento di tempo ed energie.

Naturalmente questo non vuol dire che WooCommerce sia difficile da utilizzare, anzi: sia WordPress che WooCommerce richiedono solo una minima dimestichezza con il web e il loro funzionamento è diventato, aggiornamento dopo aggiornamento, sempre più intuitivo.

Fondamentalmente stiamo parlando da una parte di un servizio offerto a un cliente, dall’altra di un progetto personale che richiede un coinvolgimento maggiore del venditore, ma con un potenziale maggiore.

Gestire l’inventario in WooCommerce e Shopify

La gestione dell’inventario è un elemento di fondamentale importanza per ogni negozio, che sia fisico od online. D’altronde non puoi rischiare di vendere un prodotto o un servizio non più disponibile, il quale si tradurrebbe in rimborsi e un danno di immagine notevole.

Fortunatamente, la gestione dell’inventario è semplice e intuitiva in entrambe le piattaforme, con una possibilità di controllo sul numero dei prodotti in ogni momento.

Inoltre, sia su WooCommerce che Spotify è possibile migliorare ulteriormente questa gestione grazie all’utilizzo di app dedicate. Sul primo è possibile utilizzare infatti Stocky, che rende più intuitivo e facilmente controllabile l’inventario.

App per l'inventario di Shopify

Similarmente, YITH offre il suo plugin Point of Sale for WooCommerce, il quale permette di sincronizzare il tuo catalogo tra i vari punti vendita, così da avere sotto controllo l’inventario in ogni momento.

Qual è il migliore per la SEO?

Un altro aspetto di fondamentale importanza per l’indicizzazione del tuo portale nelle ricerche sul web è chiaramente la SEO. Con questo famosissimo acronimo, infatti, si indica l’ottimizzazione per i motori di ricerca (Search Engine Optimization) e permette di posizionare il proprio portale tra i primi risultati durante una ricerca su Google.

Sebbene entrambe le piattaforme, WooCommerce e Shopify, godano di alcuni strumenti per la gestione della SEO, WooCommerce emerge vincitore in questa sezione del confronto in quanto è dotato di più plugin e indicazioni che possono fare la differenza, soprattutto per i negozi online che vogliono rivaleggiare i grandi del mercato.

Meglio WooCommerce o Shopify?

Questa è la domanda fondamentale che chiunque voglia creare un eCommerce si pone e per trovare la risposta è importante riflettere sulle tue specifiche necessità come venditore.

Come è facile capire da questo articolo comparativo, semplicemente WooCommerce e Shopify rispondono a esigenze diverse di mercato, per questo è essenziale, per un venditore, capire in quale ramo si trova e cosa cerchi dal proprio negozio online.

Perché preferire WooCommerce a Shopify?

Anche se la scelta dipende dalle necessità del venditore, è innegabile che WooCommerce occupi una fetta maggiore del mercato. Ma qual è il motivo di questa scelta?

Molti venditori preferiscono WooCommerce a Shopify per la sua libertà di personalizzazione. Infatti, un eCommerce costruito su questa piattaforma ha il potenziale di diventare qualsiasi tipo di realtà commerciale, mentre Shopify tende ad avere redini più strette.

Inoltre, moltissimi venditori hanno un’idea precisa del proprio negozio e la libertà offerta da WooCommerce permette più facilmente di raggiungere determinati obiettivi.

Infine, è innegabile che un fattore determinate dietro a questa scelta sia il costo del servizio: non solo nella forma dell’abbonamento mensile, ma soprattutto nella percentuale persa a causa delle commissioni sulle vendite.Se non hai un grande margine di guadagno sulle tue vendite, le commissioni richieste da Shopify potrebbero essere piuttosto penalizzanti.

Ecco, quindi, perché tantissimi venditori optano per WooCommerce, pur sapendo che questa scelta richiederà un investimento maggiore di tempo (specialmente nella prima fase di creazione dello store).

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Come creare un sito di aste con WordPress – la guida definitiva https://yithemes.com/it/blog/tutorials/creare-sito-web-aste-wordpress/ https://yithemes.com/it/blog/tutorials/creare-sito-web-aste-wordpress/#respond Thu, 06 Jun 2024 09:17:38 +0000 https://yithemes.com/it/?p=3696

Indice

Ebay è stato il primo e, forse, rimarrà per sempre il colosso senza eguali, il sito leader nel settore delle aste on-line.

Ma questo non ha impedito a migliaia di aziende di vendere i propri prodotti e servizi tramite aste, di crearsi una propria nicchia di clienti e di crescere: basta una rapida ricerca su Google per trovare aste di immobili, di automobili, di oggetti d’antiquariato e di cimeli che collezionisti di ogni parte del mondo si contendono a suon di offerte.

Secondo una estesa ricerca pubblicata nel 2021 dal sito Research & Markets:

Il mercato globale delle aste online è aumentato in modo significativo nel 2019/2020 e si prevede che aumenterà ancora ed esponenzialmente nei prossimi quattro anni (2021-205), a causa dell’aumento dell’uso di Internet per le aste, della crescita della popolazione “millennial” (un bacino di utenti maggiormente avvezzo all’acquisto di oggetti online) e delle vendite di beni artistici e handmade attraverso le aste online, fenomeno sempre più frequente”

Aste online

Anche la situazione storica che stiamo vivendo, in un periodo post Covid che ha accelerato la crescita degli acquisti online, ci ha messo di certo lo zampino. Insomma: se stai pensando di creare un sito di aste per vendere prodotti online questo è, senz’altro, il momento giusto per farlo. 

Un’altra buona notizia è che per creare un sito di aste on-line non hai bisogno di una mega piattaforma e di firmare un preventivo milionario di un’agenzia specializzata nello sviluppo web: con WordPress, WooCommerce e due plugin puoi creare il tuo ebay personale e cominciare a vendere i tuoi prodotti dall’oggi al domani. 

In questo articolo ti spiego esattamente come farlo.

I diversi tipi di aste e il loro funzionamento

Prima di cominciare è bene capire quale tipo di asta è la più adatta alle tue esigenze. I modelli piu popolari e più semplici da sviluppare sono essenzialmente due: 

  • L’asta classica: in cui metti all’asta un prodotto, imposti un’offerta minima e chi offre di piú vince e si aggiudica l’oggetto.
  • L’asta al ribasso: a vincere l’asta è l’utente che effettua un’offerta più bassa. Questo tipo di asta può essere utile a chi, ad esempio, cerca un professionista per appaltare un progetto e vuole commissionarlo al professionista che propone l’offerta piú economica.

A seconda dei risultati che vuoi ottenere e della tua clientela, potresti inoltre avere l’esigenza di:

  • Impostare le offerte come “segrete”, così che chi partecipa all’asta non possa vedere le offerte degli altri utenti;
  • Richiedere agli utenti di pagare una commissione per poter partecipare all’asta;
  • Impostare un prezzo di “compra subito”, come fa Ebay, per permettere a chi è disponibile a bypassare l’asta di acquistare direttamente il prodotto al prezzo che tu hai definito;
  • Aggiungere al costo dell’oggetto all’asta una spesa accessoria (per coprire eventuali spese burocratiche o legali, ad esempio) che verrà addebitata a chi si aggiudica l’oggetto;
  • Abilitare un sistema di offerte automatiche (anche questo disponibile su Ebay) in modo che l’utente possa impostare direttamente la sua offerta massima senza dover effettuare manualmente offerte sempre maggiori fino al termine dell’asta (cosa che effettivamente può risultare davvero frustrante).

Queste sono le funzionalità più importanti e, più avanti, ti spiegheremo come configurarle.

Pro e contro della vendita di servizi e prodotti tramite asta

Prima di creare il tuo sito web di aste ti consigliamo di analizzare i pro ed i contro della vendita di prodotti o servizi attraverso questa modalità.

Un e-commerce di aste puó essere un’ottima scelta, ad esempio se:

  • Vendi prodotti realizzati in maniera artigianale e vuoi capire quale potrebbe essere il loro prezzo di mercato, e lasciare quindi che siano gli utenti a scegliere quanto offrire;
  • Vendi prodotti esclusivi, pezzi unici e di alto valore: opere d’arte, gioielli, oggetti d’antiquariato e da collezionismo. Un po’ di sana competizione – e di “febbre d’asta”, come viene comunemente chiamato l’impulso che spinge le persone a fare offerte per un prodotto disponibile a numero e a tempo limitato – puó senz’altro aumentare i tuoi guadagni;
  • Vendi immobili: le aste sono il modo più veloce per trovare acquirenti senza doversi appoggiare ad agenzie immobiliari (e risparmiando quindi sulle loro parcelle, generalmente esose). Negli ultimi cinque anni si stima che il 75-80% degli immobili venduti tramite aste online ha trovato un acquirente, una percentuale nettamente superiore rispetto alle vendite effettuate tradizionalmente.

Indipendentemente dal tipo di prodotto da vendere, i benefici intrinseci delle aste sono molti, ad esempio le possibilità di: 

  • velocizzare il processo di vendita (con aste brevi e intense) a costo praticamente nullo;
  • ottenere un profitto maggiore (le dinamiche delle aste potrebbero stupirti: su ebay alcuni oggetti all’asta vengono venduti regolarmente a prezzi superiori a quelli con cui è possibile acquistarli su siti come Amazon! – e non lo dico tanto per dire, anche mia madre ha fatto un’offerta di 70$ per una stampante su Ebay, nonostante la stessa fosse disponibile su Amazon a 59$!);
  • ottenere entrate extra richiedendo il pagamento di commissioni (puoi ad esempio chiedere agli offerenti di pagare 0,50 cent. per ogni offerta, o al vincitore dell’asta che si aggiudica l’oggetto di pagare 50$ per delle spese di gestione, o andare oltre e strutturare un vero e proprio marketplace di aste dove ogni venditore dovrà pagarti una commissione di 10$ per ogni asta o per ogni oggetto venduto.. le possibilità sono davvero molte)

Certo, non è tutto oro ció che luccica: un’asta ha successo solo se attira molti offerenti, perció sarà necessario che il tuo sito abbia visibilità, altrimenti il rischio è che i tuoi prodotti restino invisibili e, di conseguenza, invenduti. Dovrai pubblicizzare le tue aste e investire soldi in campagne SEO e di marketing, ad esempio, almeno fino a che non avrai fidelizzato un cospicuo numero di utenti e fino a che non potrai contare in un efficace “passaparola” dei tuoi clienti. 

Dovrai inoltre fare il possibile affinché le aste attirino solo utenti consapevoli, che effettuano offerte “razionali” che verranno pagate in caso di vincita: un grande problema delle aste è che le offerte vengono effettuate in modo impulsivo, emozionale, e spesso accade che a mente fredda, passato lo slancio momentaneo, gli oggetti aggiudicati non vengano pagati. 

Ma per prevenire questo c’è una soluzione, e te ne parlerò piú avanti.

Chi può vendere online in forma di asta?

La risposta breve: chiunque. Detto questo, esistono numerosi scenari in cui ha senso andare a creare un proprio negozio online di questo tipo. Vediamone alcuni:

  • Marketplace locale: una delle forme più comuni di compra-vendita dell’usato avviene nelle realtà locali, non per niente spopolano gruppi su Facebook del tipo “Compro/Vendo a Pisa”. Offrire un’alternativa più veloce, semplice e tutelata per la vendita dei prodotti di questo tipo (soprattutto in formato di asta) ti potrebbe far guadagnare un margine offrendo un servizio allo stesso momento.
  • Mercatini dell’usato: direttamente collegati a quanto visto prima, non è raro che una città ospiti uno o più mercatini dell’usato. Sebbene ci sia un particolare fascino legato alla scoperta fisica degli oggetti in essi contenuti, creare una versione digitale per determinati prodotti speciali o per articoli non venduti può far crescere significativamente il tuo fatturato.
  • Artisti: non è raro che disegnatori, pittori, scultori e molto altro mettano in vendita i propri lavori in formato di asta online (sia per un guadagno personale sia per beneficienza). Molto spesso questo viene fatto appoggiandosi a piattaforme pre-esistenti, ma perché non creare un proprio portale, così da essere anche più professionale e avere un proprio porto senza i vincoli dei social network.

I plugin necessari per creare un sito di aste con WordPress

Se hai già hosting, sito e installato WordPress per creare il tuo sito di aste hai bisogno di tre plugin:

  • WooCommerce, che è gratuito, e ti permetterà di creare prodotti e di gestire poi il pagamento degli oggetti venduti;
  • YITH Auctions for WooCommerce, che ti permette di creare prodotti di tipo “asta” e di gestire in tutto e per tutto le aste;
  • YITH WooCommerce Stripe, con cui potrai abilitare le offerte solo agli utenti che hanno aggiunto una carta di credito valida nel loro profilo e, al termine dell’asta, di addebitare automaticamente il costo dell’oggetto aggiudicato nella carta di credito del vincitore. Senza questo plugin l’utente che vince l’asta riceverà una e-mail che gli chiede di effettuare manualmente il pagamento dell’oggetto: può andare bene, ma potrebbero sorgere, durante il processo, diversi intoppi: l’email non viene letta, l’utente rimanda il pagamento ad un secondo momento e se ne dimentica, o ancora si fa indietro e decide di non pagare piú l’oggetto.

Installa questi tre plugin, attivali sul tuo sito e poi procedi con il tutorial, ti spiegheró passo passo cosa fare.

Creare un’asta da zero – tutorial completo

Una volta attivati i tre plugin puoi cominciare a creare la tua prima asta. 

Vai su Prodotti > Aggiungi nuovo. Inserisci il nome dell’asta (1), la descrizione nell’editor testuale (2) e un’immagine che rappresenti il prodotto (3).

Prodotto asta

In Dati Prodotto invece di Prodotto semplice, scegli nel menu a discesa la voce “Asta” (4):

Dati prodotti - asta

Al fare questo, nel box sottostante appariranno tutte le opzioni che ti permetteranno di configurare l’asta per il prodotto che stai creando:

opzioni asta

Le impostazioni del plugin si articolano in tre schede. La prima, quella che appare nel momento in cui clicchi sulla sezione “Asta” sarà quella delle Impostazioni generali. Qui trovi:

  • Nel campo “Condizioni dell’oggetto” puoi inserire un’etichetta che verrà mostrata nella pagina del prodotto, come “Nuovo”, “Usato”, “Con imballaggio originale”, “leggermente danneggiato”, ecc. Lascia il campo vuoto se non hai l’esigenza di mostrare questa informazione.
  • In “Tipo di asta” devi scegliere se per questo prodotto vuoi lanciare un’asta classica (in cui l’offerente che effettua l’offerta piú alta vince) o al ribasso, in cui a vincere sarà l’utente con l’offerta piú bassa. 
  • Abilitando l’opzione “Rendi segreta” gli utenti potranno vedere solo le offerte che effettuano loro stessi, le altre verranno nascoste nella pagina, così come verrà nascosto il prezzo attuale del prodotto (ovvero l’offerta in corso).
  • L’ultima opzione è quella che riguarda la data dell’asta, ovvero quando inizia e quando termina l’asta. 

Nella scheda accanto, troverai “Prezzi“, che contiene:

Prezzi dell'asta

Nel campo “Condizioni dell’oggetto” (5) puoi inserire un’etichetta che verrà mostrata nella pagina del prodotto, come “Nuovo”, “Usato”, “Con imballaggio originale”, “leggermente danneggiato”, ecc. Lascia il campo vuoto se non hai l’esigenza di mostrare questa informazione.

In “Tipo di asta” (6) devi scegliere se per questo prodotto vuoi lanciare un’asta classica (in cui l’offerente che effettua l’offerta piú alta vince) o al ribasso, in cui a vincere sarà l’utente con l’offerta piú bassa. 

Abilitando l’opzione “Rendi segreta” (7) gli utenti potranno vedere solo le offerte che effettuano loro stessi, le altre verranno nascoste nella pagina, così come verrà nascosto il prezzo attuale del prodotto (ovvero l’offerta in corso).

Nel campo “Prezzo di partenza” (8)  dovrai impostare quale è il prezzo iniziale del prodotto. Per questo dipinto, ad esempio, imposteremo un prezzo iniziale di 25€, per cui la prima offerta partirà da questo valore, e l’utente non potrà, ad esempio, effettuare un’offerta di 15€.

In “Aumento minimo” (9) puoi scegliere se impostare un valore minimo di offerta, magari per evitare offerte che tra di loro variano di pochi centesimi o euro. Ad esempio se noi impostiamo un aumento minimo di 5€, la prima offerta potrà essere di 25€,

e quella successiva di minimo 30€, ossia di 5€ in più rispetto all’offerta precedente.

Il “Prezzo di riserva (10) è il prezzo minimo a cui sei disposto a vendere l’oggetto all’asta. Se l’offerta piú alta non raggiunge questo valore, al termine dell’asta l’oggetto risulterà non aggiudicato (e potrai scegliere se pubblicare l’asta di nuovo) e non ci saranno vincitori.

Se vuoi che il prodotto possa essere acquistato direttamente fuori asta, puoi abilitare l’opzione “Mostra il pulsante compra subito” (11) e definire a quale prezzo il prodotto può essere acquistato (12). Nel caso qualcuno compri il prodotto attraverso questo pulsante, l’asta verrà terminata automaticamente.

Infine, nella terza scheda, trovi gli extra, dove potrai decidere il comportamento di questo specifico prodotto e cambiarlo rispetto alle regole generali del plugin (che si applicano a tutti i prodotti di tipo asta):

Scheda extra

Una volta settate queste opzioni puoi pubblicare l’asta, che apparirà cosi:

Asta art

Come puoi vedere l’offerta attuale è di 25€ (il prezzo di partenza), è presente un box con il conto alla rovescia per il termine dell’asta e troviamo anche il pulsante “Compra subito” con cui è possibile acquistare il dipinto direttamente, senza partecipare all’asta. 

Configurare la vendita all’asta di questo prodotto è stato piuttosto semplice, ma se hai bisogno di un aiuto in piú ti consiglio di guardare il nostro video tutorial sulla creazione di un’asta:

Nel pannello generale del plugin troverai tantissime opzioni per personalizzare ancora di più le aste e il design del contatore e per definire i processi da attuare nel caso un’asta si concluda senza offerte o senza un vincitore. 

Tra tutte le opzioni quelle più importanti riguardano l’integrazione tra YITH Auctions for WooCommerce e YITH WooCommerce Stripe perchè, come ti ho premesso, ti permettono di aggiungere sicurezza al tuo sito di aste e di ridurre al minimo il numero di offerte “fuffa” e di oggetti vinti ma non pagati.

In Impostazioni generali > Pagamenti aste trovi le opzioni relative alla integrazione tra i nostri due plugin:

Opzioni Stripe

La prima opzione ti permette di obbligare gli utenti ad aggiungere una carta di credito nel loro account prima di poter effettuare un’offerta per l’asta. Se l’utente non ha una carta di credito aggiunta NON potrà fare la sua offerta e vedrà un avviso che lo reindirizza alla pagina del suo account. In questa pagina potrai mostrare un testo personalizzato che spiega come mai è necessario aggiungere una carta di credito per poter partecipare all’asta.

La seconda opzione è quella davvero importante, poiché permette ai due plugin in combinazione tra loro di addebitare il prezzo del prodotto in modo automatico nella carta di credito del vincitore dell’asta, senza che questi debba effettuare il pagamento manuale una volta ricevuta l’e-mail che lo informa di essersi aggiudicato l’oggetto.

Perché è così importante?

Perché senza questa opzione il pagamento diventa un’incombenza totalmente a carico del vincitore: deve ricevere l’e-mail, aprirla, cliccare sul link, entrare nel sito, effettuare il login e pagare l’importo, inserendo tra l’altro i dati di pagamento se non li ha ancora salvati sul tuo sito. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, come si dice. Possono sorgere mille imprevisti che portano l’utente a rimandare il pagamento o a rinunciare all’oggetto che si è aggiudicato, e questo per te significa una vendita che non va in porto e un’asta conclusa nel niente.

Automatizzando il processo di pagamento l’utente riceverà una e-mail che gli conferma di aver vinto l’asta e che il pagamento avverrà in automatico sulla sua carta di credito. Tutto molto semplice e fluido.

Email vincitore dell'asta

Adesso sei pronto a creare la tua prima asta on-line. In bocca al lupo e che vinca il miglior..offerente 🙂

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La migliore piattaforma di e-commerce per il tuo negozio online https://yithemes.com/it/blog/tutorials/migliore-piattaforma-e-commerce/ https://yithemes.com/it/blog/tutorials/migliore-piattaforma-e-commerce/#respond Thu, 06 Jun 2024 09:00:28 +0000 https://yithemes.com/it/?p=7922 La vendita online di prodotti e servizi ha superato il periodo in cui poteva essere considerata un mero elemento accessorio ed è divenuta una necessità per quasi tutti i business.

Per questo motivo sempre più venditori si preparano a creare il proprio eCommerce e, per quanto questo sia diventato sempre più semplice e veloce, spesso non si sa da dove cominciare.

Esistono infatti diverse alternative per vendere i propri prodotti online, tra cui i numerosi CMS, ovvero Content Management System,e piattaforme di eCommerce che permettono la creazione e la gestione di un negozio online con pochi click. Ma come scegliere tra questi? Qual è la migliore piattaforma eCommerce per la tua attività?

Nel corso di questa guida vedremo diversi modelli di business, per poi analizzare le varie piattaforme eCommerce e aiutarti nella tua scelta. Ogni soluzione, infatti, porta vantaggi e svantaggi e solo conoscendoli entrambi potrai capire quali canali di vendita scartare e quali scegliere.

Indice

Tipologie di e-Commerce in base ai modelli di business

Un ottimo modo per capire quale strumento utilizzare è partire dalle caratteristiche del tuo business. Vediamo, quindi, quali sono i canali di vendita attualmente disponibili online e quindi i tre grandi insiemi in cui si dividono i CMS.

Chi vende online?

Esattamente come funziona nel mondo fisico, anche nel mondo digitale ci possono essere più gruppi di persone che vendono i propri oggetti online. Questi si dividono in:

C2C – Da una persona all’altra

Ebay è una piattaforma notoriamente C2C

Questo è uno dei modelli più famosi in assoluto su internet. La sigla, infatti, indica la dicitura Consumer2Consumer, ovvero da un consumatore all’altro.

I prodotti venduti dalle aziende, infatti, raramente esauriscono il proprio valore di vendita e sempre più spesso vengono venduti da un utente all’altro. Solitamente stiamo parlando quindi di vendita dell’usato, ed esistono numerosi portali dedicati a questo mondo.

Tanto per fare un esempio, possiamo citare eBay, Craiglist, Subito, Etsy o addirittura i marketplace che cominciano a popolare i social media come Facebook. Uno dei canali che ha acquisito sempre maggior successo nell’ultimo anno è Vintend, anch’esso di natura C2C.

Tanto per fare un esempio, possiamo citare eBay, Craiglist, Subito, Etsy o addirittura i marketplace che cominciano a popolare i social media come Facebook. In realtà, soprattutto su eBay, è possibile trovare anche business che vendono ai propri clienti (parleremo meglio di questa categoria in seguito), ma con profonde limitazioni.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di vendita? Tra i primi troviamo:

  • Non è necessario cercare clienti, godendo del pubblico già presente nel marketplace.
  • Non è necessario investire denaro e tempo nella creazione di un negozio online, il che è un grande vantaggio per le vendite occasionali.

Dall’altra parte, però, gli svantaggi sono:

  • La piattaforma solitamente trattiene una percentuale sulle vendite online (questo è il funzionamento di eBay, ad esempio).
  • Se non vengono accettati pagamenti online, il venditore deve spostare la vendita fuori dal canale, senza assicurazioni.
  • Non è l’ideale per i business poiché non professionale e con limiti ovvi di funzionalità.

Se quindi stai cercando un metodo per vendere un paio di oggetti online senza impegno, questa potrebbe essere una soluzione ideale; se invece possiedi o rappresenti un’azienda, è necessario muoversi in una direzione diversa

B2B – Da un business all’altro

Alibaba è un portale B2B dedicato alla vendita all'ingrosso

Meno comuni rispetto alle soluzioni C2C o B2C (di cui parleremo in seguito), queste vendite interessano solo il mondo professionale, ovvero da un’azienda all’altra. La sigla, infatti, indica Business to Business, in cui rientra la vendita all’ingrosso.

È questo il caso per la vendita all’ingrosso, ad esempio, o comunque di tutti quei prodotti e servizi che hanno un business come cliente finale.

Tanto per fare un nome, pensiamo ad Alibaba: mentre AliExpress rappresenta un modello di vendita che oscilla tra il C2C (trattandosi di un marketplace come Amazon) e il B2C, Alibaba invece non è destinato agli utenti tradizionali, vendendo grandi quantità di prodotti al prezzo di ingrosso.

In questo caso è possibile sia sfruttare piattaforme pre-esistenti che creare un proprio negozio online, in base al tuo mercato e la tipologia di clienti.

B2C – Da un’azienda al cliente

Questo è il modello assolutamente più comune di vendita, che vede un business da una parte e il cliente finale dall’altra. Amazon e AliExpress, per quanto permettano la vendita anche C2C, tendono a favorire le aziende che vogliono vendere i propri prodotti direttamente ai clienti.

Se questo è vero, però, la forma più comune in assoluto prevede la creazione di un eCommerce, ovvero un negozio online personale che può essere amministrato completamente dal venditore e che permette la vendita diretta al client senza passare da nessun intermediario.

Questo modello di vendita comporta numerosi vantaggi rispetto all’utilizzo di una piattaforma come Amazon, ovvero:

  • Nessuna commissione sulla vendita, che nel caso di un’azienda finisce per avere un impatto fondamentale sulle entrate nette finali.
  • Maggiore professionalità e personalizzazione del sito.
  • Completa autonomia e controllo delle proprie vendite.

Naturalmente tutto questo non è una novità: tutti i venditori che si approcciano al mondo online conoscono l’importanza di avere un proprio eCommerce, ma molto spesso il timore di costi di creazione, gestione e la difficoltà del processo sono dei deterrenti sufficienti per scoraggiare i nuovi arrivati.

Ora che abbiamo visto i vari modelli di business online e l’importanza del proprio eCommerce, vedremo insieme quali passi seguire per creare il proprio negozio online, oltre a confrontare le varie piattaforme eCommerce a tua disposizione per realizzare il tuo sito.

NDA: Esiste anche un quarto modello di business, ovvero il C2B, in cui il singolo utente vende prodotti o servizi all’azienda. Questa tipologia è rappresentata anche dai social influencer, i quali possono vendere un proprio spazio pubblicitario alle grandi aziende. Essendo però una tipologia di vendita online estremamente specifica, non entreremo nel dettaglio a tal proposito. (sebbene un eCommerce possa tornare utile anche nei casi dei singoli professionisti).

Come cominciare a fare e-commerce?

Chiaramente se il tuo scopo è quello di aprire una redditizia attività commerciale online, ci sono dei passi da seguire. Alcuni che nascono addirittura prima della creazione del sito internet vero e proprio.

Il nostro obiettivo non è quello di spiegare in lungo e in largo quali siano gli elementi da tenere in considerazione per un business di successo: questa non è una lezione economica. Ma è vero che alcuni di questi avranno un impatto su quale strumento scegliere tra le migliori piattaforme eCommerce.

Gli elementi da tenere a mente sono:

  • La tipologia di prodotto o servizio che andrai a vendere – Oltre a essere un elemento fondamentale nelle ricerche di marketing, per determinare quale sia il pubblico di riferimento e il mercato che puoi sfruttare, questo è essenziale anche per la creazione di siti commerciali. In base alla tipologia di prodotto, infatti, avrai un valore medio di carrello differente oltre ad aver bisogno di funzionalità diverse sul sito.
  • Tipi di pagamento – Altro aspetto essenziale: nella maggior parte degli eCommerce, infatti, viene offerta la possibilità di pagare online tramite PayPal o carte di credito. Quindi oltre ad offrire queste modalità, è importante capire se ci saranno pagamenti speciali, come pre-ordini, abbonamenti, scontistiche e molto altro.
  • Budget e tempo a disposizione – Questo è un elemento fondamentale ogni volta che si parla di creazione di un sito web, ma ancor di più quando si parla di eCommerce. Il budget a disposizione di questo progetto non è solo iniziale, infatti, ma annuale e in esso rientrano le spese di hosting, dominio, piattaforma, plugin e molto altro. Per questo motivo dovrai decidere se usare una piattaforma economica ma che ti coinvolgerà maggiormente nella creazione dello store, o una piattaforma costosa più automatizzata.

Una volta fissati questi tre elementi, ti sarà più facile determinare quale delle piattaforme eCommerce che vedremo a breve sia la migliore per le tue necessità.

Non esiste infatti una risposta univoca: le migliori piattaforme eCommerce possono essere diverse in base al punto di vista del venditore, per quanto ci siano soluzioni più apprezzate di altre da parte dei venditori.

Le migliori piattaforme e-commerce

In precedenza abbiamo detto che esistono diverse soluzioni tra cui scegliere per il proprio negozio online, ma quali sono le migliori piattaforme eCommerce? Nel resto della guida andremo a prendere alcuni dei nomi più apprezzati in commercio e li confronteremo tra di loro per aiutarti nella tua scelta.

Ma per prima cosa, cominciamo con il conoscere ognuna di queste soluzioni.

WooCommerce: la piattaforma open source più amata

WooCommerce è una piattaforma estremamente popolare in Italia e nel mondo

Cominciamo parlando di WooCommerce, in quanto è una delle piattaforme più famose e apprezzate sul web. WooCommerce altro non è che un plugin per il noto WordPress, un CMS (Content Management System) che permette di creare e gestire facilmente un sito web anche a coloro che non hanno alcuna esperienza di programmazione.

WooCommerce fa un passo ulteriore, trasformando quello che è un negozio normale in un eCommerce personalizzabile e di facile comprensione.

Essendo entrambe, inoltre, soluzioni open-source, esse godono di un costante miglioramento e arricchimento, con migliaia di plug-in sviluppati in tutto il mondo che permettono di introdurre funzionalità aggiuntive e ricercate.

Essendo, inoltre, una soluzione open-source, WooCommerce è in costante miglioramento e arricchimento, con migliaia di plug-in sviluppati in tutto il mondo che permettono di introdurre funzionalità aggiuntive e ricercate.

Inoltre si tratta di uno strumento gratuito, il che è sicuramente molto apprezzato da tutti i venditori che dovranno tenere di conto delle uscite on-line per determinare i guadagni del proprio eCommerce.

Il tutto ha fatto nascere una community gigantesca, con una quantità inaudita di risorse online.

Shopify: un servizio in costante crescita

Per chi è disposto a investire un po' di più nel commercio digitale, Shopify è la piattaforma per voi

Contrapposto a WooCommerce, troviamo Shopify: anche in questo caso stiamo parlando di una soluzione molto amata sul web che però si distingue dalla prima in base alla propria natura.

Se WooCommerce è un CMS gratuito e open-source, Shopify è invece un servizio che può essere acquistato e pagato in modo ricorrente dai venditori. Come è facile capire, l’investimento economico è molto più marcato in questo caso, con la presenza di diversi pacchetti che possono essere scelti in base alle tue esigenze (il più economico solitamente prevede un costo di 21€/mese mentre quello più costoso arriva fino a 289€/mese, senza considerare la versione Plus destinata ai grandi marchi).

Nonostante i suoi costi, Shopify è molto apprezzato in quanto offre un supporto e un’assistenza diretta rispetto alla necessità di consultare le risorse online come nel caso di WooCommerce, e un’eccellente scalabilità. Questa sua popolarità gli è valsa una fetta di mercato in diretta competizione a quella di WooCommerce.

Nonostante i suoi costi, Shopify è molto apprezzato in quanto offre un supporto e un’assistenza diretta rispetto alla necessità di consultare le risorse online come nel caso di WooCommerce. Questa sua popolarità gli è valsa una fetta di mercato pari a circa la metà quella di WooCommerce.

Magento: l’open-source… a pagamento

Nata come piattaforma opensource, Magento oggi risponde all'esigenze di tantissimi venditori online

Dopo aver visto i primi due casi, è arrivato il momento di parlare di Magento. Abbiamo posizionato questa soluzione dopo WooCommerce e Shopify sia a causa della sua popolarità sia per la sua natura che rappresenta una via di mezzo tra i due CMS di cui abbiamo già parlato.

Magento infatti nasce come strumento open-source e tutt’ora offre una sua versione gratuita che può essere arricchita tramite l’utilizzo di plug-in come nel caso di WooCommerce. Ma oltre a questo strumento, è possibile investire in Adobe Commerce (dopo l’acquisto di Adobe, la versione Enterprise di Magento ha preso questo nome).

Adobe Commerce è un servizio a pagamento accompagnato da un costo piuttosto alto ma che compensa questo tipo di investimento con un grande numero di funzionalità aggiuntive, un’assistenza diretta e un’ottima scalabilità per i negozi di maggiori dimensioni.

Grazie a questa sua doppia natura, Magento viene utilizzato sia dai piccoli negozi che dai grandi portali, sebbene la sua popolarità sia inferiore rispetto a WooCommerce.

PrestaShop: gratuito e facile da usare

PrestaShop rispecchia molte delle caratteristiche che abbiamo elencato in precedenza per WooCommerce: open-source, facile da utilizzare, con la possibilità di integrare ulteriori funzioni grazie ai suoi moduli e gratuito.

Una delle poche differenze che corre tra i due CMS è la loro popolarità: questa si riflette sul supporto degli hosting (è molto comune che i servizi di hosting propongano pacchetti specializzati per WordPress/WooCommerce, mentre lo stesso è più raro per PrestaShop), sul numero di risorse a disposizione e sul supporto ricevuto dalla community.

Questo non deve far pensare che questa soluzione sia impopolare: sul sito ufficiale si contano oltre un milione di utenti.

Anche in questo caso, il rovescio della medaglia è la mancanza di un supporto diretto: esistono possibilità, come il PrestaShop Support Plan, ma molto spesso si rivelano essere troppo costose per la maggior parte dei venditori.

Wix: un servizio più accessibile

WIx è un servizio più economico ma offre una piattaforma facile da usare

Infine proponiamo una soluzione che cerca di essere l’alternativa più economica di Shopify: Wix, infatti, non è un CMS che prevede l’acquisto pregresso di un servizio di hosting e l’installazione di un programma open-source, ma è un servizio stesso che ospita i siti dei propri utenti nei suoi server.

Questa piattaforma non è pensata esclusivamente per gli eCommerce, in quanto offre pacchetti di ogni tipo di portale in base alle necessità dei clienti. Per quanto riguarda la vendita online, i pacchetti disponibili vanno da un costo minimo di 20€/mese a quello massimo pari a 44€/mese.

Chiaramente il prezzo minore è rispecchiato da delle risorse più limitate, ma una parte di utenza predilige questo tipo di piattaforma soprattutto grazie al supporto tecnico che offre ai propri clienti.

Confronto tra piattaforme e-Commerce

Una volta che abbiamo visto velocemente quali sono le soluzioni più comuni online, continuiamo il nostro articolo con il confronto vero e proprio. Chi vince lo scambio, set e partita tra questi quattro grandi nomi?

In seguito offriremo una panoramica generale in base ad alcuni criteri di confronto (abbiamo isolato quello del costo in quanto particolarmente importante e lo analizzeremo in seguito), ma se vuoi leggere delle analisi più dettagliate e mirate, ti suggeriamo i seguenti articoli del nostro blog:

Detto questo, quali sono i criteri che abbiamo preso in considerazione? Generalmente i venditori hanno particolarmente a cuore:

  • Il costo
  • Il supporto tecnico
  • La sicurezza
  • La flessibilità
  • La facilità d’uso

Nelle nostre analisi mirate abbiamo avuto modo di analizzare nel dettaglio ognuna di queste caratteristiche, ma riassumendo ecco chi sono i vincitori di ogni sezione (costo escluso che vedremo in seguito):

  • Supporto tecnico: dividendo i CMS in due categorie, chiaramente quelli a pagamento e che si presentano come dei servizi offrono un’assistenza migliore. Per questo motivo Shopify e Wix tendono a prevalere. I CMS gratuiti, però, possono godere di un supporto da parte della community e una quantità di risorse che spesso è sufficiente per risolvere problematiche o integrare funzioni. In questo caso, WooCommerce viene valorizzato a causa dell’enorme community alle sue spalle.
  • Sicurezza: dato che la maggior parte dei problemi legati alla sicurezza sono causati dall’errore umano e dall’utilizzo di servizi hosting poco affidabili, chiaramente le piattaforme che lavorano come servizio tendono a ridurre queste vulnerabilità. Escludendo però l’errore umano, un modo per verificare la sicurezza delle varie piattaforme è quello di consultare CVE Details, che tiene traccia di tutte le falle di sicurezza online. Così facendo, è possibile vedere che il migliore servizio è quello di Shopify (con solo 2 vulnerabilità), mentre la soluzione gratuita più sicura è WooCommerce (20 vulnerabilità), paragonata a PrestaShop (77 vulnerabilità) o Magento (221 vulnerabilità).
  • Flessibilità: con questo termine si intende la possibilità di trasformare il proprio eCommerce come meglio si preferisce, introducendo funzionalità avanzate e modificandone la grafica e il codice. Sebbene molte di queste piattaforme abbiano un certo livello di flessibilità dato dai componenti aggiuntivi che possono essere usati, la corona è indossata saldamente da WooCommerce grazie alla sua natura open-source e le decine di migliaia di plugin e temi disponibili nel settore e sviluppati in tutto il mondo. D’altronde, WordPress stesso basava la sua forza proprio sulla personalizzazione dei siti realizzati con esso, quindi non sorprende vedere WooCommerce fare forza della stessa caratteristica. Degno di menzione anche Shopify, con le sue numerose App e temi a disposizione.
  • Facilità d’uso: ancora una volta è importante fare una distinzione tra servizi a pagamento e piattaforme gratuite. Da una parte, infatti, è logico pensare che un servizio a pagamento tenda a essere più facile da utilizzate e configurare, per questo motivo tanti venditori in erba prendono la decisione di basare i propri negozi su Wix e Shopify. Se questo è vero, non è detto che optare per una soluzione gratuita sia un processo estremamente complesso: WordPress/WooCommerce fanno della facilità d’utilizzo uno dei loro punti di forza, richiedendo un investimento di tempo iniziale che però ripaga con un negozio facile da utilizzare sul lungo termine. Magento, pur essendo gratuito, è spesso considerato complesso per i principianti.

Valuta i costi delle piattaforme e-commerce

Come detto in precedenza, abbiamo deciso di isolare il costo della piattaforma in quanto è un elemento di grande importanza ed è condizionato da diversi aspetti.

Innanzitutto, chiaramente le piattaforme che si presentano come servizi tendono ad avere un costo nettamente più alto rispetto a quelle open-source. Sebbene sia vero che spesso questi servizi coprono le spese di hosting, non è raro trovare soluzioni molto meno costose e con specifiche migliori per l’hosting del proprio sito.

A questo costo è necessario aggiungere quello dei componenti aggiuntivi, e in questo caso stiamo parlando di una spesa che si applica a tutte le piattaforme, anche quelle open-source. Certo, l’utilizzo di questi strumenti non è obbligatorio e molto spesso ci sono soluzioni gratuite sul web, però non è raro acquistarne alcuni per il miglior funzionamento del tuo sito.

Infine è bene considerare il costo delle provvigioni sulle vendite: alcune piattaforme, come Shopify, tendono a trattenere una percentuale su ogni vendita effettuata sul sito, la quale si aggira solitamente attorno al 2% (minimo 1,5% e massimo 3,6%) più una quota fissa di 24 centesimi. Naturalmente questo ha un impatto su qualsiasi tipo di negozio, ma in particolare su quelli che tendono ad avere un valore del carrello basso, magari vendendo molti oggetti dal basso valore.

Quindi chi vince sotto il punto di vista del costo? Chiaramente Shopify e Wix, essendo servizi a pagamento, vengono penalizzati. WooCommerce, Magento e PrestaShop sono tutte soluzioni gratuite (se non consideriamo Adobe Commerce), ma ancora una volta dobbiamo assegnare un punto ulteriore a WooCommerce: la grande quantità di risorse a disposizione permette di avere una maggiore competitività di mercato e prezzi più accessibili per i plugin, oltre al fatto che esistono tantissimi servizi di hosting che offrono promozioni per questo tipo di piattaforma eCommerce open source.

Ancora una volta ti invitiamo a leggere i nostri confronti diretti per avere un quadro più preciso di ogni piattaforma, ma in generale possiamo riassumere la valutazione dei vari CMS con questa tabella:

tabella comparativa migliore piattaforma ecommerece

Tra i fattori che hanno giustificato un punteggio:

  • Costo – Sia il costo degli strumenti che delle applicazioni aggiuntive
  • Supporto tecnico – Sia l’assistenza diretta che il numero di risorse disponibili online
  • Flessibilità – Facilità nell’introdurre funzionalità aggiuntive e scalabilità
  • Facilità d’uso – Sia aiuto nella configurazione iniziale, sia semplicità dell’interfaccia
  • Sicurezza – Basate sul numero di vulnerabilità ed errori umani

Cosa rende “migliore” una piattaforma e-Commerce per voi?

Come potresti aver notato, a questo punto, è che è difficile definire quale sia la migliore piattaforma eCommerce in assoluto, in quanto questo dipende dalle tue necessità. Per coloro che vogliono avere pieno controllo sulla propria attività e avere uno strumento flessibile e personalizzabile (oltre che gratuito), WooCommerce risponde con forza a questa richiesta.

Per chi, invece, ha un budget più alto dedicato alla realizzazione e al mantenimento del sito, allora un servizio come Shopify potrebbe essere l’opzione più desiderata.

In generale le piccole e medie imprese considerano l’impatto del costo mensile e delle provvigioni troppo elevato e per questo preferiscono investire più tempo nella configurazione iniziale per però avere un portale esattamente come lo vogliono.

Vendere con WooCommerce

Se hai deciso di provare WooCommerce per la realizzazione del tuo negozio online, ecco alcuni suggerimenti che possiamo darti:

  • Scegli un servizio di hosting affidabile e ottimizzato per WordPress/WooCommerce e valuta il traffico che avrai in futuro.
  • Mantieni aggiornati WordPress, WooCommerce e tutti i plugin: la maggior parte delle vulnerabilità si generano a causa di strumenti non aggiornati.
  • Utilizza plug-in sviluppati da compagnie affidabili e certificate: YITH ha nel suo catalogo decine di plugin aggiornati continuamente e che ti permettono di introdurre funzionalità semplici e avanzate nel tuo negozio.

Seguendo questi piccoli accorgimenti, scoprirai che realizzare un portale gratis è possibile e facile, ritrovandoti con un negozio dalla semplice amministrazione senza dover dipendere da agenzie esterne.

FAQ

Quali sono le migliori piattaforme di e-Commerce disponibili sul mercato?

Tra i nomi più apprezzati al momento troviamo WooCommerce, Shopify, Magento, PrestaShop e Wix.

Quali sono i fattori chiave da considerare nella scelta di una piattaforma di e-Commerce?

Ci sono molti fattori importanti, tra i quali: il costo della piattaforma, la sua sicurezza, la presenza di strumenti accessori come plug-in e la semplicità d’uso.

Quali sono le principali differenze tra le varie piattaforme di e-Commerce?

La più grande differenza si trova nella natura stessa dei CMS: alcuni di essi si presentano come dei servizi a pagamento mentre altri sono risorse gratuite open-source.

Quale piattaforma di e-Commerce è più adatta per un negozio online di piccole dimensioni?

Un negozio di piccole dimensioni sarà caratterizzato in genere da entrate più umili e un bisogno di scalabilità inferiore. Per questo motivo consigliamo un CMS gratuito, per non incorrere in ulteriori uscite, primo fra tutti WooCommerce.

Quale piattaforma di e-Commerce è più adatta per un negozio online di grandi dimensioni?

Sebbene WooCommerce vada bene per negozi di ogni tipo, alcuni utenti preferiscono utilizzare Shopify o Magento, che fa della scalabilità uno dei suoi cavalli di battaglia.

Quali sono le opzioni di pagamento disponibili su ciascuna piattaforma di e-Commerce?

Si parla di pagamenti già inclusi (come il classico bonifico o contrassegno) e pagamenti che possono essere introdotti con plugin (come carta di credito, PayPal e altri portafogli digitali).

Quali sono le funzionalità di marketing disponibili su ciascuna piattaforma di e-Commerce?

Solitamente tutti i CMS permettono di creare delle strategie basate su sconti e coupon, ma in generale tutte le strategie di marketing possono essere introdotte utilizzando i giusti plugin.

Quanto costa utilizzare le diverse piattaforme di e-Commerce?

Le piattaforme gratuite come WooCommerce prevedono solo il costo di hosting e dei potenziali plugin aggiuntivi che vorrai usare. Per i servizi a pagamento si può arrivare fino a diverse centinaia di euro al mese.

Come posso integrare le diverse piattaforme di e-Commerce con il mio sito web?

Per utilizzare WooCommerce non devi far altro che configurare WordPress sul tuo sito (molti servizi di hosting lo fanno di base) e scaricare l’app WooCommerce; allo stesso modo Magento e PrestaShop possono essere scaricati e usati sul tuo sito. Wix e Shopify ospitano direttamente il tuo portale sui loro server.

Quali sono i migliori plugin e strumenti per migliorare la gestione del mio negozio online su ciascuna piattaforma di e-Commerce?

Questo dipende naturalmente da quello che vuoi implementare nel tuo sito. In generale, uno dei plugin che viene considerato essenziale in ogni eCommerce è Wishlist, il quale permette di introdurre la funzione della lista dei desideri così come è divenuta popolare su Amazon.

Conclusioni

Così come abbiamo detto in precedenza, è difficile determinare quali siano le piattaforme migliori sul mercato, in quanto rispondo a tipologie di negozi e venditori diverse. In generale, tendiamo a consigliare WooCommerce, perché oltre ad essere gratuito ed estremamente popolare, è talmente flessibile e personalizzabile da poter essere utilizzato in ogni tipo di negozio.

Non ti resta che provarlo e scoprire la facilità con cui si può creare un negozio online con pochi click.

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Come sincronizzare il calendario di Google con YITH Booking and Appointment per WooCommerce https://yithemes.com/it/blog/tutorials/come-sincronizzare-il-calendario-di-google-con-yith-booking-and-appointment-per-woocommerce/ https://yithemes.com/it/blog/tutorials/come-sincronizzare-il-calendario-di-google-con-yith-booking-and-appointment-per-woocommerce/#respond Thu, 02 May 2024 10:20:06 +0000 https://yithemes.com/it/?p=12719 Il plugin YITH Booking and Appointment for WooCommerce è uno di quelli più apprezzati nel catalogo YITH, data la sua capacità di rispondere alle esigenze di tutti i professionisti nel lato booking, comprese agenzie di viaggio, tour operatori, hotel, agenzie di noleggio e altro ancora.

Il plugin, di fatto, permette di trasformare un prodotto classico di WooCommerce in un servizio prenotabile, dando la possibilità al cliente di scegliere l’arco di tempo, il numero di persone coinvolte, di sfruttare promozioni specifiche e così via.

Un servizio di booking, però, può essere difficile da gestire per un venditore, soprattutto se offre all’interno del proprio negozio diversi prodotti di questo tipo. Inoltre, è facile che debba gestire prenotazioni anche esterne al proprio portale, come tramite servizi quali Booking e Airbnb o tramite ordini fisici ricevuti via telefono o alla propria sede.

Per questo motivo è ottimo avere uno strumento unico per la gestione dei propri appuntamenti e prenotazioni e la scelta migliore è Google Calendar. Tramite una sincronizzazione con il Calendario di Google, infatti, il plugin YITH Booking and Appointment for WooCommerce permette al venditore di vedere le prenotazioni su Google Calendar, con la possibilità di creare un account unico per questo tipo di eventi.

Nel corso di questo articolo vedremo in che modo sia possibile fare questa sincronizzazione (oltre a vedere le opzioni di sync offerte in generale dal plugin), con una guida passo-passo per aiutarti a configurare il tuo plugin.

Ma prima, vediamo i vantaggi legati a questa pratica.

A cosa serve sincronizzare WooCommerce con Google Calendar

La regola d’oro per un business di successo è quella di lubrificare ogni suo componente e ridurre al minimo l’errore umano.

Quando si parla di un modello di lavoro come quello del booking, dove l’interazione con il cliente e l’offerta del servizio non si risolve direttamente al momento della vendita, è ancora più importante assicurarsi il miglior risultato possibile.

Il plugin YITH Booking and Appointment for WooCommerce aiuta i venditori grazie alla sua gestione facilitata degli ordini, i quali possono essere visti all’interno della dashboard sia in forma di elenco che di calendario, ma potresti ricevere prenotazioni anche fuori dal tuo eCommerce.

In questo caso, è vitale assicurarsi che non ci siano prenotazioni sovrapposte, altrimenti potresti ricevere un danno economico e di immagine. Google Calendar è un servizio utilizzato da milioni di persone, semplice e intuitivo, oltre a essere integrato con numerose altre app e servizi.

Gestire il tutto direttamente su questo calendario può rivelarsi l’opzione migliore per chi vuole avere sempre tutto sott’occhio. Inoltre Google Calendar offre notifiche sui propri dispositivi mobile, aiutando a non perdere traccia di nessuno elemento.

Fortunatamente, sincronizzare il plugin YITH Booking con Google Calendar è un processo facile e veloce, che vedremo nel dettaglio nei prossimi punti.

Come sincronizzare Google Calendar e YITH Booking:

Prima ancora di cominciare a vedere nel dettaglio l’intero processo, ti ricordiamo che esiste lo stesso tutorial in forma di video, che puoi trovare QUI. (per qualche motivo se metto il link di Youtube mi segna che non funziona)

Per sincronizzare Google Calendar con il plugin YITH Booking devi ovviamente avere un account del primo e il plugin installato e attivo sul tuo sito WooCommerce. Una volta che hai queste due cose, possiamo iniziare la sincronizzazione.

Abilitazione del modulo “Google Calendar”

Come prima cosa, dobbiamo abilitare il modulo “Google Calendar” all’interno del plugin. Per fare questo, vai nel tuo menù laterale di WooCommerce e clicca su YITH > Booking and Appointment e ti si aprirà il pannello di controllo del plugin:

Pannello di controllo del plugin Booking & Appointment

Una volta fatto questo, avrai un nuovo menù laterale con le varie schede del plugin. Quella che ci interessa a noi è “Moduli”, contrassegnata dal simbolo del pezzo di puzzle:

Pannello dei moduli del plugin

Questa sezione ti permette di abilitare le funzionalità aggiuntive del plugin. A questo punto, non devi far altro che cercare quella chiamata “Google Calendar” e abilitarla:

Modulo attivato

E con questo hai completato il primo step.

Impostazioni di Google Calendar nel pannello dei plugin

Una volta attivato il modulo, dobbiamo tornare nel menù laterale proposto dal plugin, nella voce “Calendari”, che dovrai aprire:

Impostazioni dei calendari nel plugin

Nella pagina dedicata ai Calendari, scorri verso il basso e troverai la sezione dedicata a Google Calendar (se non la trovi, assicurati di aver attiva to correttamente il modulo):

Configurazione di Google Calendar

Come puoi vedere, il plugin stesso ti spiega come collegare il plugin a Google Calendar, ma non temere: faremo questi passaggi insieme nei prossimi punti.

Google Developers Console: creazione del progetto e configurazione

Andiamo quindi a collegare il nostro account Google con il plugin. Per fare questo, clicca sul link fornito dal plugin che ti porterà alla Google Developers Console.

Qui dovrai creare il progetto da associare al plugin. Per fare questo, clicca in alto su “Seleziona Progetto”:

Selezione del progetto

Nel caso tu abbia già creato progetti in passato, potresti averne già uno attivo. In tal caso clicca sul nome del progetto, nel nostro esempio “Chiave Cornice”:

Popup di creazione del progetto

Nel popup che si aprirà in questo modo, vai a cliccare in alto a destra su “Nuovo progetto”:

Nuovo progetto

E ti si aprirà una pagina di creazione:

Creazione del progetto

Qui dovrai andare a definire un nome che ti permetta di riconoscere più facilmente questo progetto e cliccare su “Crea”. Verrai riportato nella console, ma apparirà un piccolo avviso in alto a destra che ti informa dello stato di creazione del progetto:

Popup informativo sulla creazione del progetto

Ci vorranno pochi secondi e poi ti arriverà la conferma di creazione:

Progetto creato

Non resta che cliccare su Seleziona il progetto. Questo passo che hai appena effettuato equivale al primo dei quattro richiesti dal plugin, ovvero “creare un progetto in Google Developers Console“. Passiamo quindi ora all’abilitazione delle API.

Per fare questo devi tornare nella tua console e cliccare su “Libreria” a sinistra. Verrai così portato nella pagina dedicata:

Libreria API di Google

Non spaventarti vedendo il grande numero di strumenti a disposizione. Ti basterà cliccare nella barra di ricerca in alto e cercare “Calendar”:

Ricerca delle API di Google Calendar

E la risorsa che stai cercando sarà la prima ad apparire tra i risultati di ricerca:

Google Calendar API

A questo punto non devi far altro che cliccare su questo risultato e quindi su “Abilita” nella pagina che si aprirà. E con questo avrai completato il secondo passo richiesto dal plugin. Ora è necessario creare il proprio ID.

Google Client ID and Client Secret

Creare un Google Client ID è facilissimo, ma richiede diversi passaggi (non temere, li vedremo tutti in questo punto). Per fare questo, torna nella console e questa volta invece di cliccare su “Libreria”, clicca su “Credenziali”:

Clicca su credenziali nel menù laterale

A questo punto ti si aprirà questa pagina:

Pagina delle credenziali

In questa pagina clicca in alto su “+ Crea Credenziali” e cliccando sulla seconda opzione “ID clienti OAuth”:

Inizia a creare le credenziali

Prima di creare le credenziali, però, sarà necessario creare una schermata di consenso. Una volta cliccata sull’opzione riportata in precedenza, infatti, verrai condotto su questa pagina:

Richiesta di schermata di consenso

A questo punto, clicca sul pulsante blu a destra con su scritto “Configura Schermata di Consenso”. Immediatamente ti verrà chiesto che tipo di schermata vuoi creare:

Tipologia di User

Andrai a cliccare su “Esterno” e “Crea”. Ti si aprirà ancora una pagina in cui dovrai solo inserire il nome del progetto e la tua email nei due campi necessari:

Schermata di consenso

E quindi dovrai premere su “Salva e continua” in fondo alla pagina.

Puoi saltare anche la sezione “Ambiti” e passare a “Utenti di prova”:

Utenti di prova

Qui clicca su “Add users” e aggiungi la tua email come prova:

Email di prova aggiunta

A questo punto torna pure alla pagina “Credenziali” e clicca nuovamente su “ID client OAuth”:

Credential creation

Nella pagina che ti si aprirà, dovrai specificare il tipo di applicazione, quindi scegli “Applicazione Web”:

Creazione della credenziale

Quindi, dovrai aggiungere l’url di esempio. Per fare questo ritorna alla pagina del plugin:

Istruzioni del plugin

E copia l’url riportato alla fine, incollandolo nella sezione “Url di reindirizzamento autorizzati”:

Url incollato su Google

Clicca su Crea, ed ecco che hai creato le tue credenziali:

ID e Client Secret

Prendi questi dati e inseriscili nel plugin:

Credenziali nel pannello del plugin

Ed ecco che hai completato tutti i passaggi per la creazione del progetto. Ora non resta che accedere con il tuo account Google Calendar.

Collegamento dell’account Google calendar

Se hai effettuato tutti i passaggi riportati in precedenza in modo corretto, tornando sulla schermata del plugin non troverai più la guida per ottenere le credenziali, ma una schermata di accesso:

Pagina di accesso per Google Calendar

Clicca su “Fai click qui per accedere” e verrai portato alla schermata di accesso di Google:

Scegli l'account con cui accedere

NDA: Fai attenzione ad accedere con lo stesso account con cui hai creato il progetto in precedenza.

Una volta effettuato l’accesso ti verrà mostrato un messaggio di avviso di Google, ma non temere: è perfettamente normale. Clicca su “Continua”:

Account collegato correttamente

Dai i vari diritti all’app e continua.

Google Calendar sincronizzato

Una volta fatto tutto questo, sul plugin apparirà il tuo utente con i vari calendari, come in questo esempio fornito dal nostro Marco Salvo (autore del video guida consigliato in precedenza):

Puoi quindi scegliere il calendario che preferisci tra quelli creati in precedenza o andare su Google Calendar e crearne uno nuovo dedicato.

Una volta scelto il calendario, salvando e ricaricando la pagina ti verranno mostrate diverse nuove opzioni legate al tuo calendario di Google:

Opzioni per prenotazione

Qui potrai decidere quando le prenotazioni su Google veranno sincronizzate e che informazioni mostrare.

Nota finale: fai attenzione che sia il tuo sito che Google Calendar utilizzino lo stesso fuso orario, come suggerito dallo stesso plugin:

Una volta visto il fuso orario utilizzato da WordPress, puoi cambiare quello del tuo calendario nelle sue impostazioni su Google:

Scelta del fuso orario su Google Calendar

Conclusioni

Avere il pieno controllo delle tue prenotazioni è vitale per ogni tipo di servizio di booking, dalle agenzie di viaggio ai tour operator, dagli hotel ai servizi di auto-noleggio. Come puoi vedere, il processo per sincronizzare Google Calendar con il plugin di Booking di YITH ha numerosi passaggi ma tutti estremamente semplici.

Seguendo la guida che ti abbiamo offerto, anche in forma di video se preferisci questo tipo di fruizione, chiunque può effettuare questo collegamento e avere le proprie prenotazioni tutte in un punto, facili da consultare e seguire.

Non aspettare: dai quella marcia in più al tuo business utilizzando uno degli strumenti più efficaci in circolazione!

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Come avviare un programma di affiliazione https://yithemes.com/it/blog/tutorials/how-to-start-an-affiliate-program/ https://yithemes.com/it/blog/tutorials/how-to-start-an-affiliate-program/#respond Fri, 29 Sep 2023 11:10:27 +0000 https://yithemes.com/it/?p=9829 Un programma di affiliazione è lo strumento ideale per aumentare esponenzialmente le vendite del tuo negozio. Non per niente, si tratta di uno degli strumenti di marketing più utilizzati al mondo: si stima che ci siano oltre 100mila aziende che propongono un proprio programma di affiliazione e sempre più persone hanno fatto dell’affiliate marketing il proprio lavoro principale.

Si tratta infatti di uno strumento che porta vantaggi a tutte le parti incluse. Nel corso di questo articolo andremo a vedere la definizione di affiliate marketing, sia dal punto di vista dei venditori che dei marketer, quindi vedremo quali vantaggi può portare al tuo e-Commerce e, infine, vedremo come proporre l’affiliazione su un sito WooCommerce e quali sono i 10 passi da seguire per creare un programma di successo.

Prima di fare tutto questo, però, andiamo a scoprire effettivamente cosa sia un programma di affiliazione.

cosa è un programma di affiliazione

Cos’è un programma di affiliazione?

Quando si parla di affiliate marketing si intende una realtà commerciale che dà la possibilità ai propri utenti di promuovere i propri prodotti, dando in cambio una percentuale (o in alcuni casi una quota fissa) sulle vendite che andranno a generare con la loro promozione.

Solitamente un programma di affiliazione permette mette a disposizione un generatore di link personalizzati a ciascun utente che si unisce. L’affiliato, quindi, andrà a inserire il link di un dato prodotto all’interno del generatore che assocerà a quello specifico link il codice identificativo dell’affiliato.

Quando un cliente cliccherà sul link fornito in questo modo, un cookie verrà installato sul suo browser e lì vi rimarrà un arco di tempo prestabilito (o finché non viene rimosso manualmente dal cliente stesso) e il cookie registrerà le vendite avvenute in questo periodo a nome dell’affiliato.

La percentuale pagata cambia da negozio a negozio e da nicchia di mercato a nicchia di mercato, ma esistono realtà che permettono dei guadagni significativi, con migliaia di affiliati che vivono solo con i ricavati di questo mondo.

Chiaramente la percentuale è molto legata al margine di guadagno che hai su ciascuno prodotto, ma di questo parleremo meglio in seguito.

Se è ovvio il vantaggio offerto agli affiliati che possono così guadagna denaro e ai clienti, che così vengono informati di prodotti e offerte, quale vantaggio porta un programma di affiliazione al venditore?

a cosa serve un programma di affiliazione

A cosa serve un programma di affiliazione

Quali vantaggi porta l’applicazione di un affiliate marketing sul tuo sito? Come è facile capire, avere numerose persone che promuovono il tuo portale sui social e non solo è un modo estremamente efficace di promuovere i tuoi prodotti e aumentare sia il traffico di utenti che le vendite.

Non solo: la maggior parte degli affiliati ha un proprio portale su cui pubblicano contenuti per promuovere i prodotti. Questo si traduce nella creazione di una rete di link che può aumentare la tua posizione di indicizzazione sui motori di ricerca e accrescere la tua autorità sia agli occhi dei clienti, sia agli occhi dei sistemi di analisi dei suddetti motori.

Si tratta quindi di uno strumento promozionale molto conveniente, poiché il costo per il venditore viene applicato SOLO quando viene generata una vendita. Al contrario di altri mezzi di promozione, quindi, il venditore non paga per il raggiungimento di un certo numero di persone, ma una commissione diretta sulle vendite.

Infine, ricorda che così facendo andrai a creare una community di persone che lavorano attivamente per il successo del tuo negozio: questo vuol dire che l’intero sforzo non ricadrà sulle tue spalle e potrai aspettarti una crescita più costante ed efficace.

Non a caso tantissime realtà, anche di grande successo fanno uso di questo strumento. Scopriamone alcune.

Esempi di programmi di affiliazione

Come abbiamo detto in precedenza, esistono migliaia di business che hanno integrato un programma di affiliazione sul proprio sito, alcuni con un enorme successo, altri con risultati ridotti. Vediamo quale nome che sicuramente conosci.

Amazon

Il leader tra tutti i marketplace online ha introdotto da tempo un programma di affiliazione per i propri clienti. Questo include sia delle percentuali fisse sulle vendite generate tramite questo strumento, sia delle cifre bonus per eventi particolari (come la registrazione a Prime).

Le percentuali legate alla vendita cambiano da prodotto a prodotto. Si parte da un massimo del 20% sul prezzo di vendita per i prodotti inclusi in Amazon Games, per scendere al 10% con i prodotti di lusso e video digitali, fino ad arrivare al minimo dell’1% per la categoria Amazon Fresh e videogiochi.

È interessante notare come queste percentuali siano sia condizionate dai prodotti che Amazon vuole promuovere, sia dal margine di guadagno che ha su determinate categorie.

Amazon permette di riscuotere i guadagni tramite bonifico o tramite un buono che può essere usato direttamente sul sito (riuscendo a recuperare in questo modo la maggior parte dei soldi dati agli affiliati occasionali).

Etsy

Parlando di marketplace di grande successo, anche Etsy (portale dedicato principalmente alla vendita di prodotti fatti a mano ma non solo) ha introdotto un proprio programma di affiliazione.

Dato che il margine di guadagno è ridotto, il programma offre solo un 4% fisso, che però è riuscito a raccogliere un grande numero di affiliati al suo servizio.

La quota fissa rende anche più semplice calcolare i possibili guadagni per un affiliato, risultando un vantaggio in determinate strategie commerciali.

Envato

Envato è un esempio ancora più interessante. Sotto questo nome, infatti, vengono raccolti diversi portali, tra cui EnvatoElements, PlaceIt e EnvatoMarket. Nonostante tutte queste realtà commerciali siano sotto la bandiera di Envato, non è possibile applicare le stesse regole di affiliazioni per ognuna di esse, in quanto i prodotti (e quindi i margini di guadagno) cambiano sensibilmente.

Ecco, quindi, che Envato offre ben tre programmi di affiliazione. Il primo, dedicato a EnvatoElements, paga una quota fissa per ogni utente che si abbonerà al piano proposto dal sito e che verrà portato dall’affiliato. Il piano prevede un compenso che varia dai 20 a 120$ a persona.

Parlando di abbonamenti, questi si rivelano essere molto interessanti da un punto di vista di affiliazione. Il venditore, infatti, può scegliere se pagare la commissione all’affiliato solo sul primo acquisto o su ogni ricorrenza. Mentre il secondo caso è sicuramente preferito dagli affiliati, che possono così generare un compenso ricorrente su ogni vendita, aumentando esponenzialmente i propri guadagni, il secondo è spesso più comune.

Questo perché il venditore andrà a pagare una percentuale solo sulla prima vendita, ottenendo un guadagno pulito su tutti i pagamenti successivi.

PlaceIt, allo stesso modo, paga una quota che va da 20 a 50$ su ogni nuovo abbonato, mentre EnvatoMarket, specializzato nella vendita di prodotti digitali, offre un compenso pari al 30% sul primo acquisto.

Anche in questo caso, però, si parla di acquisti spesso ricorrenti, come i temi di WordPress e WooCommerce che sono spesso accompagnati da un abbonamento annuale che copre aggiornamenti e supporto.

Envato è quindi riuscito a ottenere il massimo dal proprio programma di affiliazione, con la possibilità di offrire quote alte grazie al grande margine di guadagno offerto dai prodotti digitali.

il maketing di affiliazione è adatto alla tua attività

Il marketing di affiliazione è adatto alla tua attività?

È difficile trovare un mercato in cui un programma di affiliazione non possa trovare il suo posto, ma sicuramente ci sono nicchie che sono più adatte di altre per implementare questa forma di marketing.

Ad esempio, se il tuo margine di guadagno è molto ristretto, potresti trovare difficoltà a pagare le commissioni adatte ai tuoi affiliati. Potresti ridurre la percentuale di commissione, ma se questa dovesse allontanarsi troppo dallo standard di mercato, sarà arduo trovare degli affiliati.

Un altro ostacolo si trova nella vendita di prodotti o servizi personalizzati che richiedono una comunicazione tra cliente e venditore, con magari lo scambio e accettazione di preventivi. In questi casi è molto difficile riuscire ad automatizzare il processo di assegnazione della vendita, rendendo il tutto meno intuitivo e funzionale per l’affiliato che viene così escluso dal team.

Infine è necessario avere un portale che ti permetta la creazione e la gestione di un programma di affiliazione. Per questa guida vedremo come attuare un programma di affiliazione su un e-Commerce costruito con WooCommerce. Ma prima, un passo fondamentale.

10 step per creare un programma di affilizione

10 step per Creare un Programma di Affiliazione

1) Stabilisci i tuoi obiettivi

Abbiamo visto che il programma di affiliazione può portare una serie di vantaggi, ma questi sono solo un beneficio. Nel creare un programma dovresti avere in mente un obiettivo preciso e quantificabile. Questo potrebbe essere un aumento percentuale delle vendite, la promozione di uno specifico prodotto o il numero di persone che arrivano sul tuo sito.

Puoi anche creare più di un obiettivo, dando loro importanze e percentuali diverse così da monitorarli nel corso del tempo. Avere una visione precisa di quello che vuoi ottenere ti permette di creare una strategia di affiliazione adatta e di capire se la strada presa è quella giusta sin dai primi mesi.

2) Scegli il plugin adatto alle tue esigenze

Una volta stabiliti gli obiettivi che vuoi raggiungere, è necessario passare alla parte tecnica. La creazione di un programma di affiliazione richiede uno strumento che permetta di automatizzare il riconoscimento delle vendite.

Alcuni siti utilizzano un sistema manuale, in cui il cliente può inserire il nome dell’affiliato al momento del checkout, ma questo metodo è estremamente poco funzionale. Esso, infatti, non tutela né l’affiliato (che perderà tutte le vendite che non gli verranno riconosciute) né te come venditore, in quanto può essere sfruttato incorrettamente.

Una soluzione intermedia sarebbe quella di offrire un codice sconto unico per ogni affiliato così da poter tenere traccia degli usi, ma anche in questo caso spesso si rivela essere molto difficile sul lungo periodo.

Per questo motivo WooCommerce permette di integrare questa funzione tramite l’uso di un plugin. Esistono diverse alternative sul mercato, ma consigliamo WooCommerce Affiliates.

Vedremo meglio in seguito cosa può offrire questo plugin, per il momento sappi che permette di creare un sistema di affiliazione in pochi click, completamente automatizzato e con grandi libertà di personalizzazione.

3) Decidi quali prodotti includere nel programma

Una volta creato il programma, è importante decidere quali prodotti verranno inclusi. In genere è consigliabile inserire più prodotti possibile ed essere chiari con quali sono coperti o meno dall’affiliazione, per evitare problemi futuri con gli affiliati.

Chiaramente, dovendo pagare una percentuale sul prezzo di vendita, assicurati di inserire solo i prodotti il cui margine di guadagno è tale da permettere la divisione degli utili.

4) Decidi le commissioni di affiliazione

Similarmente al punto precedente, anche l’impostazione di una commissione richiede la conoscenza del mercato e del proprio margine di guadagno. Chiaramente se un prodotto ha un margine di guadagno ristretto, la percentuale che potrai assegnare ai tuoi affiliati sarà ridotta. Ma, allo stesso tempo, se questa percentuale dovesse essere molto più bassa della media di mercato, sarà molto difficile trovare degli affiliati.

Per questo motivo comincia con il documentarti sulle commissioni tipiche per i prodotti della stessa categoria di quelli che offri tu, quindi vedi se puoi applicare lo stesso margine sul tuo negozio. Ricorda: non pretendere lo stesso guadagno netto da un prodotto affiliato di uno venduto tradizionalmente, perché in tal caso dovresti aumentare il costo dei prodotti… una manovra rischiosa.

Assicurati solo di mantenere un buon margine per non andare in perdita (in tal caso, ricorda che le commissioni vengono calcolate sul prezzo di vendita, non sui costi accessori come tasse e spedizione).

5) Stabilisci la politica del tuo programma di affiliazione

Nella creazione di un programma di affiliazione, è importante impostare delle regole ben precise e chiare per i tuoi affiliati. Nella politica che andrai così a scrivere dovrai inserire tutto ciò che è importante, tra cui:

  • Limiti di accettazione – La maggior parte dei negozi permette a chiunque di registrarsi come affiliato, poiché questo aumenta il bacino di venditori. Se vuoi riservare la possibilità solo a persone che possono garantire un certo numero di visite, allora ricordati di inserirlo nella politica. Dovrai anche giustificare l’eventuale rifiuto che potrebbero ricevere.
  • Commissioni di pagamento – Qui dovrai inserire le varie percentuali, prodotti esclusi e regole di assegnamento (tipo la durata del cookie).
  • Tipi di promozione – Puoi impostare delle regole per evitare che un affiliato spammi il tuo negozio in giro, arrecandoti un danno di immagine.
  • Termini e condizioni – Tutto ciò che regola l’affiliazione, dall’uso di logo e immagini, alla distribuzione territoriale, a cosa accade in caso di rimborso e altro ancora.
  • Riservatezza – Sii sempre trasparente, non solo con gli affiliati ma con l’intera utenza. L’installazione di un cookie potrebbe essere vista con sospetto nel periodo storico in cui stiamo vivendo, quindi meglio non far pensare che stai nascondendo qualcosa ed essere chiaro su come userai i dati ottenuti durante la registrazione.

Infine ricordati di segnalare che la policy potrà essere cambiata in futuro, a tua discrezione.

6) Prepara materiali di marketing di affiliazione

Grazie al generatore di link che viene offerto dal plugin, non sarà necessario preparare grandi materiali per i tuoi affiliati, ma nel caso tu volessi proporre dei banner o loghi da integrare sui loro siti, assicurati che questi siano facilmente trovabili.

D’altra parte, fornire l’accesso alle immagini dei prodotti può essere molto importante per facilitare il loro lavoro. Potresti anche prendere in considerazione la creazione di un piccolo ebook o video per spiegare come sfruttare al meglio il tuo programma.

Ricorda: maggiore è il successo del tuo affiliato, maggiori saranno le tue vendite.

7) Recluta i migliori affiliati

Una volta creato il tuo programma di affiliazione, non dimenticare di promuoverlo. Questo vuol dire dargli risalto sul tuo sito, mostrarlo sui tuoi social e parlarne nella tua newsletter.

Sebbene non sia necessario cercare manualmente i tuoi affiliati, potresti prendere in considerazione di contattare alcuni influencer i cui temi sono vicini ai tuoi prodotti e offrire loro un’affiliazione, in cambio di una sponsorizzazione sui loro social.

In tal caso potresti anche prendere in considerazione di fornire un piccolo codice sconto su misura con il loro nome, così da incentivare ulteriormente la loro utenza a completare un acquisto sul tuo sito.

8) Controlla i programmi di affiliazione dei tuoi concorrenti

Avere un’idea di come operano i tuoi concorrenti in termini di affiliazione è importante non solo per decidere le commissioni, ma anche per non farti rubare gli affiliati.

Ricorda: sebbene molti affiliati siano iscritti a diversi programmi di affiliazione, le loro energie saranno dedicate principalmente verso quelli che pagano di più.

9) Gestisci gli affiliati

Ricorda sempre di creare un canale di comunicazione semplice e veloce per i tuoi affiliati. Essi sono la tua manodopera ed è importante rispondere a tutte le loro domande e tenere d’occhio i loro progressi per capire se c’è qualche problema che sta ostacolando le vendite.

Anche la formazione è importante: se il numero di affiliati aumenta ma le vendite ristagnano, potresti dover investire nella creazione di una guida per aiutarli a ottenere risultati migliori.

Puoi anche prendere in considerazione l’idea di creare una leaderboard (attivando l’istintivo di competizione) con dei premi per i migliori affiliati.

10) Monitora le metriche

Infine è importante tenere a mente tutte le statistiche, poiché queste possono darti un’idea di cosa migliorare o meno sul tuo negozio. Gli affiliati non si registrano? Forse il modulo di registrazione è complesso o nascosto. Le vendite di un dato prodotto non salgono? Forse puoi aumentare la percentuale di commissione.

In generale è importante tenere a mente il ROI, ovvero il Return on Investement, per capire effettivamente quanto guadagno stai ottenendo, una volta tolta la commissione degli affiliati, e vedere se sul lungo periodo questo sia accettabile.

crea il tuo programma di affiliaizone

Crea il tuo programma di affiliazione adesso

Ora che hai tutto a portata di mano, non devi far altro che imparare ad usare WooCommerce Affiliates.

Il plugin ti permette di creare un sistema completamente automatizzato. Non devi far altro che acquistare il plugin, installarlo e creare una pagina di registrazione per gli affiliati.

All’interno del pannello di controllo puoi gestire numerose opzioni, tra cui il numero di giorni in cui rimarrà attivo il cookie di riconoscimento, la percentuale di commissione (puoi impostare sia una percentuale per tutti, sia cambiare i valori per ogni affiliato, decidere la soglia di pagamento e molto altro.

commissioni e pagamenti affiliati

Inoltre il plugin offre una completa panoramica dell’andamento del programma, con statistiche generali e dettagli sulle varie visite portate al sito e il tempo di conversione.

dashboard YITH WooCommerce Affiliates

Il tutto nel giro di pochissimi click.

Conclusione

Il programma di affiliazione è uno strumento di fondamentale importanza per il tuo negozio e può essere la chiave per un enorme boost alle tue vendite.

Si tratta di uno strumento dalle grandi potenzialità ma che richiede un certo studio per raggiungere i migliori risultati possibili. Per questo ti abbiamo offerto dei passi da seguire e ti abbiamo suggerito un plugin ideale per iniziare.

Impara ad usarlo, crealo in base alle tue necessità e lascia il lavoro di promozione ai tuoi affiliati.

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